Cartella esattoriale Irpef: prescrizione entro 5 o 10 anni?

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22/01/2020

Cartella esattoriale Irpef e tempi di prescrizione di 5 o 10 anni? Diverse sentenze hanno cambiato l’interpretazione del fattore temporale.

Cartella esattoriale Irpef: prescrizione entro 5 o 10 anni?

Il termine di prescrizione di una cartella esattoriale si riferisce al termine massimo in cui l’amministrazione finanziaria può chiedere al contribuente il pagamento. La cartella esattoriale prescritta perde la sua efficacia di “titolo esecutivo” . In altre parole, il contribuente non è più tenuto al pagamento delle somme indicate in cartella.

Prescrizione cartella esattoriale Irpef e fattore temporale

Il fattore temporale della prescrizione inizia a decorrere dall’anno successivo a quello in cui l’imposta è dovuta; in linea generale la prescrizione è di 10 anni. Alcune sentenze hanno rilevato la prescrizione a 5 anni, vediamo insieme di cosa si tratta.

Prescrizione entro 5 o 10 anni?

La cartella esattoriale Irpef si prescrive entro 5 o 10 anni, questo fattore temporale è stato molto discusso nelle aule di Tribunale.  La norma generale prevede la prescrizione è di dieci anni. Tuttavia, numerose sentenze hanno rilevato la prescrizione di cinque anni. Tale differenza è stata supportata dal Codice civile all’articolo 2948 n. 4),  il quale prevede che tutti i debiti che sono pagati annualmente o in frazioni di anno, si prescrivono in 5 anni. In questa tematica fa parte oltre all’Irpef anche l’Iva, in quanto il contribuente presenta annualmente la dichiarazione fiscale.

All’opposto di questa tesi viene sostenuto che il presupposto d’imposta non è mai uguale e può cambiare di anno in anno in basi ai redditi percepiti dal contribuente.

Da chiarire che se il contribuente fa ricorso per la prescrizione della cartella esattoriale per il tributo dell’Irpef e perde la causa, il termine di prescrizione è di 10 anni, in quanto la sentenza ha sempre una prescrizione decennale.

Alcune sentenze

Sentenze prescrizione cartelle Irpef: Cassazione n. 20213/2015;  CTP Avellino sentenza. n. 267/2017; Ctr Lombardia, sentenza n. 1883/16/2018;  CTR Catanzaro sentenza n. 173/16.