Cartella esattoriale: la prescrizione la rende nulla in base al tributo

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21/01/2020

Cartella esattoriale è possibile non pagarla in base ai tempi di prescrizione, tutto dipende dal tributo o sanzione inserito in cartella.

Cartella esattoriale: la prescrizione la rende nulla in base al tributo

Quando parliamo di cartelle esattoriale ci riferiamo al fattore temporale che determina il termine oltre il quale la cartella può essere considerata nulla e in questo caso il debito inserito in cartella decade. Quindi, non è possibile ricevere fermi, ipoteca o esecuzione forzata in quanto la cartella prescritta non può essere impugnata.

Cartella esattoriale perde l’efficacia di “titolo esecutivo”

La cartella esattoriale prescritta perde la sua efficacia di “titolo esecutivo” . In altre parole, il contribuente non è più tenuto al pagamento delle somme indicate in cartella, ma se per errore dovesse pagarle, anche se la cartella è prescritta non può richiedere la restituzione della somma versata.

A chiarire questo principio della prescrizione delle cartelle esattoriali è intervenuta la Cassazione delle Sezioni Unite la numero 23395/16. La Corte ha chiarito che non ci sono uguali tempi di prescrizione delle cartelle esattoriali, ma dipende dal tributo o sanzione inserito in cartella. Quindi,  in linea generale si applicano le medesime regole, ed esattamente: prescrizione di 10 anni per debiti Irpef; 5 anni per debiti Imu e 3 anni per il bollo auto.

Prescrizione cartella in base al tributo o sanzione

La sentenza della Cassazione a S. U., specifica che non è giusto parlare di prescrizione della cartella esattoriale, ma bisogna analizzare i tributi inseriti nella richiesta di pagamento (ad esempio: Imu, bollo auto, ecc.); ciascuno di questi tributi seguirà il suo iter di prescrizione.

I termini di prescrizione delle cartelle esattoriali, in linea generale sono i seguenti:

  • Ires: 10 anni
  • Irpef: 10 anni
  • Irap: 10 anni
  • Iva: 10 anni
  • Imposta catastale: 10 anni
  • Imposta di bollo: 10 anni
  • Imposta di registro: 10 anni
  • Canone Rai: 10 anni
  • CCIAA: 10 anni
  • Tasi: 5 anni
  • Tosap: 10 anni
  • Imu: 5 anni
  • Tari: 5 anni
  • Contributi Inps e Inail: 5 anni
  • Bollo auto: 3 anni
  • Multe stradali e sanzioni amministrative: 5 anni
  • Sentenze di condanna per cartelle di pagamento:  10 anni.

Per le imposte la decorrenza della prescrizione inizia dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello del tributo dovuto.


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Abbiamo parlato della prescrizione delle cartelle esattoriali, seguiteci perché ogni giorno pubblicheremo un articolo sulle cartelle esattoriali, i prossimi articoli saranno su: prescrizione cartelle Irpef; istanza di rateazione cartella; scadenza della cartella di pagamento; cosa fare per annullare una cartella prescritta; ricorso di cartella mai notificata; termine di prescrizione crediti recati in cartella; Invalidazione notifica cartella; riscossione contributi previdenziali; omessa tempestiva impugnazione di cartelle esattoriali; notifica e impugnabilità della cartella; scadenza del termine per opposizione della cartella; notifica cartella con omissione contributive; regolarità della notifica della cartella di pagamento e tant’altro in base alle ultime sentenze che hanno modificato la normativa.