Cartella esattoriale notificata nel 2020, in alcuni casi non va pagata, ecco perchè

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03/03/2020

Cartella esattoriale notificata nel 2020 non sempre dev’essere pagata, in alcuni casi e in base al tributo, la cartella è nulla perchè prescritta. Ecco cosa fare.

Cartella esattoriale notificata nel 2020, in alcuni casi non va pagata, ecco perchè

Non sempre la cartella esattoriale notificata deve essere pagata, in alcuni casi il termine di pagamento è prescritto. Quando parliamo di prescrizione ci  riferiamo al fattore temporale che determina il termine oltre il quale la cartella può essere considerata nulla e in questo caso il debito inserito dovuto decade. Un lettore ci ha chiesto un consiglio su una cartella esattoriale pervenuta nel 2020 riguardante un’imposta di registro del 2007, negli anni è intervenuta una notifica che ha interrotto la prima prescrizione, analizziamo il caso.

Cartella esattoriale notificata nel 2020

Mi è arrivata una cartella esattoriale notificata il 02/03/2020 n. 071 2019 ……. si riferisce ad un  tributo del 2007. Sulla cartella riporta una precedente comunicazione notifica avvenuta  il 26/04/2010 e relativo ad annualità successiva alla prima, la data di inizio annualità è il 1/05/2007, sono passati molti anni e non ho trovato documentazione.

Vorrei sapere se il tributo è prescritto, riguarda l’imposta di registro sulla locazione commerciale. Vi ringrazio e attendo risposta. Saluti

Quando una cartella è nulla?

Un debito diventa nullo quando l’agenzia delle Entrate Riscossione non ha intimato il contribuente al pagamento oppure lo ha fatto dopo i tempi previsti che hanno resto prescritto il debito e quindi nullo. Nel caso dell’imposta di registro il termine di prescrizione è di anni dalla data in cui era dovuto il pagamento (Art. 78 DPR n. 131/1986).


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L’art. 76, comma 2-bis, Dpr 131/1986, chiarisce che nei contratti di locazione che sono riferiti all’imposta di registro relativa alle annualità successive alla prima (proroghe, risoluzioni o cessioni), con interessi e sanzioni dovuti, richiesti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione per il ritardato pagamento, pena la decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla data di scadenza del pagamento.

Quindi, nel caso specifico anche considerando la precedente notifica avvenuta il 26 aprile 2010, sono passati più di cinque anni dalla scadenza del pagamento dell’imposta di registro, quindi la cartella è prescritta.

La cartella esattoriale prescritta perde la sua efficacia di “titolo esecutivo”. In altre parole, il contribuente non è più tenuto al pagamento delle somme indicate in cartella, ma se per errore dovesse pagarle, anche se la cartella è prescritta non può richiedere la restituzione della somma versata. (Cassazione delle Sezioni Unite n. 23395/16).

La sentenza della Cassazione a S. U., specifica che non è giusto parlare di prescrizione della cartella esattoriale, ma bisogna analizzare i tributi inseriti nella richiesta di pagamento (ad esempio: Imu, bollo auto, ecc.); ciascuno di questi tributi seguirà il suo iter di prescrizione.

Le consiglio, per far valere il diritto alla prescrizione presentando ricorso in autotutela. Può  presentare direttamente lei il ricorso senza bisogno di un avvocato. Alleghi al ricorso in autotutela la notifica della cartella esattoriale e un documento di riconoscimento.

Troverà il modulo e tutte le indicazioni in quest’articolo: Autotutela per annullare i debiti (istruzioni e modulo in pdf)