Cartelle esattoriali, ci sarà una nuova rottamazione nel 2020?

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13/02/2020

Possibile una nuova rottamazione cartelle esattoriali nel 2020? Rispondiamo a questa domanda analizzando anche quali possibilità ci sono per pagare i debiti col Fisco.

Cartelle esattoriali, ci sarà una nuova rottamazione nel 2020?

Ci arrivano molte domande sulla possibilità di una nuova rottamazione cartelle esattoriali,  purtroppo era stato presentato un emendamento che prevedeva anche la rottamazione quater, ma non è andato a buon fine. Vediamo quali alternative ci sono per il pagamento delle cartelle esattoriali, rispondendo alle domande dei lettori. .

Cartelle esattoriali per contributi Inps e bolli non pagati

1) Buongiorno, sto per pagare bolli e INPS del 2018 che non sono riuscita a saldare a suo tempo. Posso sperare ancora in qualche rottamazione?  Io non ho mai rottamato nulla… Grazie

2) Salve, volevo un’informazione sapete se ci sarà una rottamazione per le cartelle esattoriali 2020

 

Risposta domanda n. 1. Una nuova rottamazione non è prevista, quindi le conviene procedere con il pagamento visto che si parla del 2018 e quindi non ci sono i termini di una prescrizione.

Le può anche rateizzare le cartelle esattoriali, l’Agenzia delle Entrate prevede che per i debiti fino a 60 mila euro è possibile rateizzare l’importo. La procedura è semplice e veloce, la richiesta può essere effettuata anche online o con raccomandata.

Consiglio di leggere: Cartelle esattoriali: rateizzazione fino a 72 rate (6 mesi)

Risposta n. 2. Come sopra riportato non è prevista nessuna rottamazione. Prima di procedere al pagamento consiglio di verificare la prescrizione delle cartelle esattoriali.

Nello specifico, la cartella esattoriale prescritta perde la sua efficacia di “titolo esecutivo”. In altre parole, il contribuente non è più tenuto al pagamento delle somme indicate in cartella, ma se per errore dovesse pagarle, anche se la cartella è prescritta non può richiedere la restituzione della somma versata.

A chiarire questo principio è intervenuta la Cassazione delle Sezioni Unite con la sentenza n. 23395/16, la quale chiarisce che non ci sono uguali tempi di prescrizione delle cartelle esattoriali, ma dipende dal tributo o sanzione inserito in cartella. Quindi,  in linea generale si applicano le medesime regole, ed esattamente: prescrizione di 10 anni per debiti Irpef; 5 anni per debiti Imu e 3 anni per il bollo auto.