Cartelle esattoriali, si ipotizza un nuovo rinvio a dicembre

-
02/09/2020

Cartelle esattoriali: si ipotizza un nuovo rinvio, fino al 1° dicembre o anche oltre, direttamente al nuovo anno. Ma le notizie sono discordanti, si pensa anche ad un rientro dei debiti scaglionato, ecco le ultime news.

Cartelle esattoriali, si ipotizza un nuovo rinvio a dicembre

Allo studio la possibilità di un ulteriore rinvio della notifica delle cartelle esattoriali sospese dal decreto Agosto fino al 15 ottobre. Si ipotizza che la sospensione possa arrivare fino al 1° dicembre oppure oltre, direttamente all’anno nuovo. Questa sospensione è voluta fortemente dalla Lega per dare più tempo ai contribuenti morosi di poter procedere al pagamento all’atto della riscossione. 

Cartelle esattoriali: possibile nuovo rinvio

Il problema del mancato incasso creerebbe difficoltà alle casse dello Stato, un introito non da poco considerando tutte le cartelle esattoriali da incassare con le relative sanzioni. 

A rilevare la notizia è il Sole 24 Ore sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione. Secondo i dati, nove cartelle su dieci rilevano un debito inferiore a cinquemila euro e solo il 36 per cento riguarda cartelle esattoriali per tasse non pagate. 

Condono tombale: allo studio una nuova rottamazione cartelle esattoriali?

I dati dell’Agenzia delle Entrate Riscossione

L’Agenzia delle Entrate Riscossione conferma che i debiti inseriti in cartelle sono sostenibili anche considerando il periodo di crisi da Coronavirus. 

Quasi tre cartelle esattoriali su quattro contengono debiti inferiore a mille euro, le cartelle di questa categoria sono rilevate soprattutto in Puglia, Liguria e Toscana. Inoltre, sono consistenti le cartelle per tributi locali (Tari e Imu) e  sanzione per violazione del Codice della strada non pagate nelle regioni: Campania, Calabria e Valle d’Aosta. 

L’Agenzia delle Entrate Riscossione valuta la possibilità di un rientro dei debiti in modo scaglionato con criteri di priorità nel recupero dei debiti.

Un prolungamento della sospensione fino al primo dicembre porterebbe un aggravio di costi da parte dello Stato, quindi, bisogna trovare la strada per far rientrare i soldi nelle casse dello Stato e nello stesso tempo non aggravare i contribuenti. 

Sicuramente a breve ci saranno notizie in merito sull’ipotesi di slittamento delle cartelle esattoriale e il recupero scaglionato. 

Proroga: pignoramenti, cartelle esattoriali e versamenti, la rottamazione anche?