Cashback e bonus di Natale 2020, ecco come funziona: primi rimborsi dal prossimo febbraio e possibile proroga al 6 gennaio 2021

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09/12/2020

Cashback e bonus di Natale 2020, ecco come funziona: primi rimborsi dal prossimo febbraio e possibile proroga al 6 gennaio 2021

È partita lo scorso 8 dicembre l’operazione cashback legata al bonus di Natale 2020. L’iniziativa è conosciuta anche come bonus bancomat e permette un extra rimborso riguardante le spese relative alle prossime festività ed effettuate entro il 31 dicembre. Nei primi giorni di avvio si sono registrati oltre sette milioni di download dell’App IO, ma non sono mancati rallentamenti e disservizi.

Il forte flusso di adesioni ha probabilmente preso in contropiede gli stessi tecnici che lavoravano all’operazione. PagoPA e SIA S.p.a., che si occupano dell’infrastruttura tecnologica necessaria a sostenere l’operazione, hanno spiegato di avere in corso diverse attività di potenziamento del sistema. L’obiettivo è di garantire la funzionalità dell’App a quegli utenti che finora non sono riusciti a completare l’adesione e l’inserimento dei dati. 


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Nelle prime fasi di avvio molti cittadini hanno spiegato di non riuscire a effettuare la registrazione della carta di credito e l’inserimento del proprio Iban. Un problema che risulta in corso di risoluzione e che dovrebbe risolversi definitivamente già nelle prossime ore.

Cashback di Natale 2020: come funziona il meccanismo di rimborso

I cittadini che decidono di aderire al cashback pubblico potranno beneficiare non solo dei rimborsi ordinari previsti dal governo, ma anche di uno speciale bonus per gli acquisti di Natale. Quest’ultimo consente il cashback del 10% delle spese effettuate tramite carta presso i negozi tradizionali. Il limite massimo di spesa è fissato a 1500 euro, pertanto il bonus di Natale ha un tetto massimo di rimborso corrispondente a 150 euro. La soglia minima di transazioni corrisponde a dieci.

L’adesione avviene su base volontaria ed è vincolata al download dell’App IO, disponibile su Google Play o sull’App Store (per gli smartphone Apple). Per accedere all’applicazione è necessario essere in possesso dello SPID o della carta d’identità elettronica. Bisogna quindi registrare le proprie carte, assieme a un IBAN che verrà utilizzato per effettuare il rimborso.

Quando arriverà il cashback di Natale: primi pagamenti dalla fine di febbraio 2021

Rispetto al quadro appena evidenziato, in molti si domandano quando verrà effettivamente effettuato il rimborso di Stato. Secondo le ultime indiscrezioni, i primi pagamenti in favore degli iscritti saranno avviati a partire dalla fine del prossimo mese di febbraio 2021. Per quanto riguarda invece il procedimento di registrazione delle spese, in molti si chiedono se gli acquisti effettuati a partire dallo scorso 8 dicembre 2020 saranno effettivamente conteggiati.


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Le regole di base del sistema di cashback indicano che risulteranno valide le operazioni effettuate tra l’8 e il 31 dicembre, ma i disservizi in fase di iscrizione potrebbero aver causato la perdita delle prime operazioni. Sul punto l’esecutivo è al lavoro per un cambio di passo, ma si sta riflettendo anche sulla possibilità di estendere il periodo di validità del bonus come compensazione.

Bonus Natale e problemi con l’App IO: le ipotesi di proroga fino al 6 gennaio 2021

La partenza complicata del sistema di cashback potrebbe portare a un’estensione del periodo di validità dell’operazione. A tal proposito, il governo starebbe pensando di estendere a titolo di “risarcimento” la finestra di validità degli acquisti fino al prossimo 6 gennaio 2021. In questo modo, si andrebbe incontro alle tante persone che non hanno potuto aderire all’operazione sin dallo scorso 8 dicembre a causa dei problemi tecnici.

La proroga richiederebbe però un passaggio tecnico complicato dal punto di vista legislativo. L’iniziativa dovrebbe infatti essere inserita all’interno del decreto Milleproroghe, da approvare entro la fine dell’anno. In alternativa si dovrebbe seguire la strada del decreto legge sul Recovery Fund e quindi della legge di bilancio 2021, in approvazione entro il termine dell’anno. 

Quale sia il percorso, una misura simile appare necessaria anche per evitare le rivendicazioni dei cittadini. Il Codacons ha già presentato ricorso e nel caso non si arrivi a una pronta soluzione potrebbero concretizzarsi rivendicazioni simili da parte di altre associazioni dei consumatori.