Cassa integrazione arrivano i soldi in banca, l’annuncio dell’ABI

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20/04/2020

Quando arrivano gli accrediti della cassa integrazione? Le date sulla disponibilità della cassa integrazione sul conto corrente? La circolare dell’ABI

Cassa integrazione arrivano i soldi in banca, l’annuncio dell’ABI

La cassa integrazione non è stata erogata per tutti i lavorati. Al momento, una vasta platea di lavoratori non hanno ricevuto i soldi di quello che doveva essere la tranche di aiuti, così come stabilito nel primo decreto. Il Governo attraverso l’emanazione del decreto Cura Italia ha stanziato una dote finanziaria pari a circa 10 miliardi di euro a copertura della cassa integrazione a far data dal 23 febbraio 2020. Il fondo viene previsto al fine di sostenere le aziende in riduzione o chiusura forza dell’attività a causa dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da Covid-19.

Cassa integrazione: l’accordo che snellisce la procedura

Rientrano nel piano previsto dalla misura per la cassa integrazione tutte le attività relative alla filiera produttiva, tra cui CIGO,  CIGS, Fondi d’integrazione salariale, Cassa in deroga anche per le imprese con almeno 5 dipendenti e così via.

Per facilitare la procedura e consentire l’erogazione massiccia, il Governo ha stipulato una convenzione con l’ABI e INPS. Al fine di agevolare i passaggi burocratici innescando liquidità attraverso l’anticipo operato dalle banche. In base agli accordi siglati l’INPS avrebbe dovuto eseguire l’accredito a favore degli istituti di credito nel mese successivo a quello di erogazione.

L’INPS ha chiarito che la misura viene riconosciuta ai lavoratori per la durata di tempo che intercorre dal 23 febbraio al 31 agosto 2020. In tutto vengono riconosciute 9 nove settimane.


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Cosa è andato storto per il pagamento mancato del 15 aprile?

Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte durante una dichiarazione aveva assicurato che i lavoratori avrebbero ricevuto i soldi entro Pasqua e, non oltre il 15 aprile 2020. La stessa dichiarazione era stata supportata dal Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. I lavoratori fiduciosi hanno atteso fino all’ultimo giorno la possibilità di fruire dei soldi della cassa di integrazione.

A dispetto della procedura facilitata, degli accordi siglati che avrebbero consentito ai lavoratori di poter beneficiare di una cassa integrazione per un valore di non oltre 1.400 euro. È mancata la parte essenziale, il pagamento.

I soldi possono arrivare prima?

Si, se a pagare è l’azienda. In sintesi, la cassa integrazione può essere versata tanto dall’azienda quanto dall’INPS. Nel caso in cui l’azienda si accolla la cassa integrazione, i pagamenti sono rapidi. Tanto è vero che molti sono i lavoratori che hanno fruito delle somme della cassa integrazione versata dai datori di lavoro per il periodo di febbraio e marzo.

Quanto bisogna aspettare per avere i soldi dall’INPS?

La questione cambia del tutto. I lavoratori in attesa della tempistica dell’INPS possono ricevere l’anticipo della cassa integrazione dalle banche. Tuttavia, gli accrediti così come previsti negli accordi e confermati dall’ABI non sono ancora pervenuti. Al momento, i lavoratori non hanno ricevuto nulla come accredito della cassa integrazione sul conto corrente.

La circolare dell’ABI

L’ABI nella circolare del 16 aprile, ha comunicato, la procedura che consente i pagamenti sul conto corrente a mezzo bonifico con codice IBAN, come indicato dall’INPS. I beneficiari riceveranno in forma mensile posticipata rispetto alla cadenza relativa al mese di pertinenza. Ad esempio, i lavoratori in questi giorni dovrebbero ricevere le somme relativi agli anticipi di febbraio e marzo 2020. Mentre, nella prima decade di maggio saranno versate le mensilità relative al mese di aprile e, per la prima settimana di giugno, previsto il versamento della mensilità del mese di maggio.


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