Cassa integrazione Covid-19, due modalità di pagamento: diretta Inps o datore di lavoro

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30/03/2020

Cassa integrazione Covid-19 di nove settimane con due possibilità di pagamento ai dipendenti: direttamente dall’Inps o dal datore di lavoro, le novità nella circolare Inps.

Cassa integrazione Covid-19, due modalità di pagamento: diretta Inps o datore di lavoro

Possono accedere alla cassa integrazione per emergenza coronavirus di nove settimane (CIGO), le aziende destinatarie di ammortizzatori sociali con una clausola  “Covid-19”. Questa misura è semplificata e  senza oneri, non è previsto il pagamento del contributo addizionale e copre i periodi di sospensione e riduzione dal 23 febbraio al 31 agosto.

Cassa integrazione per Covid-19: per tutte le aziende

Tutte le aziende che sono costrette a bloccare o ridurre l’attività per l’emergenza coronavirus possono richiedere la CIGO o l’assegno ordinario ai fondi di solidarietà, compreso il Fsi Inps (aziende che hanno una forza lavoro con più di cinque dipendenti). Il periodo dovrà essere compreso dal 23 febbraio al 31 agosto considerando le nove settimane e non oltre.

Nove settimane di CIGO: due modalità di pagamento

Nella circolare Inps n. 47 del 28 marzo 2020 viene precisato che sono due le modalità di pagamento del periodo soggetto a cassa integrazione (CIGO) di nove settimane.

La circolare riporta:

“In merito alle modalità di pagamento della prestazione, rimane inalterata la possibilità per l’azienda di anticipare le prestazioni e di conguagliare gli importi successivamente, così come, in via di eccezione, la possibilità di richiedere il pagamento diretto da parte dell’INPS; in conseguenza della particolare situazione diemergenza, in questo ultimo caso, le aziende potranno chiedere il pagamento diretto senza obbligo di produzione della documentazione comprovante le difficoltà finanziarie dell’impresa”.

Per il bonifico diretto dall’Inps, bisogna comunicare all’ente l’Iban dei dipendenti soggetti alla CIGO, per dare la possibilità all’ente di procedere direttamente con l’accredito diretto sul conto corrente. 

È possibile leggere qui la circolare: Circolare numero 47 del 28-03-2020

Chi può chiedere la cassa integrazione Covid-19

La circolare Inps specifica le aziende che possono accedere alle nove settimane di cassa integrazione, ai sensi dell’articolo 10 del D.lgs. 14 settembre 2015, n. 148:

a) imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e
distribuzione dell’energia, acqua e gas;

b) cooperative di produzione e lavoro che svolgano attività lavorative similari a quella degli operai delle
imprese industriali, ad eccezione delle cooperative elencate dal Decreto del Presidente della Repubblica 30
aprile 1970, n. 602;


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c) imprese dell’industria boschiva, forestale e del tabacco;

d) cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e
commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo
indeterminato;

e) imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica;

f) imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;

g) imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;

h) imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;

i) imprese addette all’armamento ferroviario;

l) imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica;

m) imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini;

n) imprese industriali esercenti l’attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo;

o) imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione
di quelle che svolgono tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla
attività di escavazione.

⇒ CIGO: modulo di comunicazione da inviare tramite pec