Cassa integrazione COVID-19: niente pausa per le altre 4 settimane

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17/06/2020

Novità dal decreto 52/2020 sulla fruibilità delle ulteriori 4 settimane di cassa integrazione COVID-19, non bisognerà attendere settembre e ottobre.

Cassa integrazione COVID-19: niente pausa per le altre 4 settimane

Il decreto legge numero 52 del 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 giugno dice stop alla pausa estiva per poter fruire di ulteriori 4 settimane di cassa integrazione. Inizialmente, infatti, dal 23 febbraio al 31 agosto sarebbe stato possibile fruire soltanto delle 9 settimane di CIGO previste dal decreto Cura Italia e di altre 5 settimane previste dal Decreto Rilancio. Per le ulterioti 4 settimane previste dal Decreto Rilancio sarebbe stato necessario attendere il 1 settembre.

Decreto 52/2020 e cassa integrazione

Il decreto del 15 giugno, però, viste anche le esigenze delle aziende, blocca la pausa obbligatoria da rispettare e permette la fruizione delle ulteriori 4 settimane anche in modalità continuativa.

Le 4 settimane ulteriori previste dal Decreto Rilancio, quindi, potranno essere anticipate dalle aziende che hanno esaurito, prima del 31 agosto 2020, le 14 settimane di cassa integrazione permettendo, di fatto, di poter fruire di tutte le 18 settimane di CIGO spettante in modo continuativo e senza dover attendere settembre e ottobre.

La mossa del Governo è stata finalizzata ad evitare che, esaurite le 14 settimane spettanti prima dell’estate, le aziende si trovassero nella condizione di non poter riprendere in servizio i dipendenti in CIGO che si sarebbero, a loro volta, trovati senza cassa integrazione e senza retribuzione.


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Domande cassa integrazione

Il decreto 52/2020 porta una novità anche nei tempi di presentazione della domanda. Inizialmente le aziende si trovavano nella condizione di dover presentare domanda entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione del lavoro, ora le domande devono essere presentate prendendo in considerazione date diverse.

La domanda deve essere presentata entro il trentesimo giorno dopo l’entrata in vigore del decreto 52/20202 se tale data è posteriore a quella originariamente prevista dal Decreto 34/2020 ma comunque entro il 15 luglio per le domande riferite a sospensione dell’attività lavorativa intercorse tra il 23 febbraio ed il 30 aprile.

In caso di domanda sbagliata, in ogni caso, la domanda corretta può essere inoltrata entro 30 giorni dalla comunicazione dell’errore.