Cassa integrazione COVID-19: ok alle 18 settimane consecutive fino al 31 agosto

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17/07/2020

Cassa integrazione in deroga COVID-19: la circolare INPS che sancisce la fruizione delle 18 settimane anche in via continuativa entro il 31 agosto.

Cassa integrazione COVID-19: ok alle 18 settimane consecutive fino al 31 agosto

Con la circolare numero 86 del 2020 pubblicata il 15 giugno, l’INPS fornisce importanti chiarimenti sulla cassa integrazione COVID-19. Le 18 settimane di cassa integrazione previste per i lavoratori dipendenti di imprese con attività sospesa o ridotta durante l’epidemia, potranno essere fruire anche ininterrottamente, a determinate condizioni.

Cassa integrazione COVID-19, durata e fruizione

I chiarimenti contenuti nella circolare riguardano la cassa integrazione in deroga causa epidemia ed innalzano di 5 settimane la durata originaria dei periodi fruibili tra il 23 febbraio ed il 31 agosto portando di fatto il totale di cassa integrazione fruibile in detto periodo a 14 settimane.

Si può ricorrere alle ulteriori 5 settimane a patto, però, che nei periodi precedenti si sia fruito interamente del primo periodo di 9 settimane.

Le ultime 4 settimane di cassa integrazione COVID-19 possono essere fruite dal 1 settembre al 31 ottobre 2020 ma, in via straordinaria possono essere anticipate anche prima del 1 settembre ma solo a patto che si siano già utilizzate le prime 14 settimane a disposizione.

Dal 23 febbraio al 31 agosto, quindi, le imprese potranno utilizzare tutte le 18 settimane a disposizione.

Per le aziende della zona rossa e gialla l’ammortizzatore salariale, inoltre, è rafforzato da ulteriori 13 e 4 settimane concesse dalla Regione per un totale complessivo di 27 settimane di cassa integrazione per la zona rossa e 18 settimane nella zona gialle.

Per queste zone, quindi, la fruizione delle ulteriori 4 settimane prima del 1 settembre è fruibile solo a patto che si siano utilizzate tutte le 27 e 18 settimane, innalzando, quindi, il periodo fruibile a 31 settimane per la zona rossa e a 22 settimane nella zona gialla.

La circolare INPS conferma tutte le disposizioni contenute nel Decreto Rilancio e resta inteso che la prestazione di cassa integrazione è fruibile soltanto dai lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e indeterminato (ad eccezione dei dirigenti) in forza alla data del 25 marzo 2020).

La fruizione della cassa integrazione in deroga può essere fruita da tutti i datori di lavoro del settore privato anche se restano esclusi quelli che rientrano nel campo d’azione della CIGO, dei FIS e del Fondo salariale.
Esclusi anche i datori di lavoro domestico.

Sono compresi, quindi, oltre alle aziende e alle imprese anche i lavoratori del settore agricolo e della pesca.