Cassa integrazione: esaurite le 18 settimane, si può ricorre alla modalità light

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13/07/2020

Cassa integrazione per Covid-19, l’Inps spiega come fare dopo l’esaurimento delle 18 settimane e come correggere le istanze inviate, le ultime news.

Cassa integrazione: esaurite le 18 settimane, si può ricorre alla modalità light

Cassa integrazione per Covid-19, le aziende che hanno esaurito le diciotto settimane o hanno ridotto l’attività lavorativa utilizzando la sospensione lavorativa con la clausola ad hoc “Covid-19 nazionale”, salvo eventuali proroghe, potranno accedere alla cassa integrazione secondo la normativa generale in modalità light.

Cassa integrazione: la circolare Inps 

A chiarire la questione spinosa della Cassa integrazione è l’Inps con la circolare numero 84 del 10 agosto 2020 contemplando anche gli scenari futuri e evidenziando la situazione attuale sulla  cassa integrazione ordinaria e sul Fondo di integrazione salariale (Fis).

Domanda Cigo o Fis con causale “Covid-19 nazionale”

La circolare Inps, sopra menzionata, chiarisce la posizione in linea generale dei datori di lavoro che nell’anno 2020 hanno presentato domanda per la sospensione lavorativa in trattamento Cigo o Fis (Fondo di integrazione salariale) con la causale ad hoc “Covid-19 nazionale” per una durata di nove settimane da utilizzare nei periodi  decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020. Dopo queste nove settimane è possibile incrementare di ulteriori cinque settimane nello stesso periodo a condizione che i datori di lavoro abbiano esaurito le prime nove settimane. 

La normativa stabilisce che è possibile fruire di ulteriore quattro settimane per periodi antecedenti al 1° settembre 2020. Bisogna inoltra una nuova domanda e possono farlo solo i datori di lavoro che hanno terminato la fruizione delle prime quattordici settimane (9+5) precedentemente concesse.

L’Inps invia i datori di lavoro a correggere le istanze

L’Inps nella circolare ha chiarito alcuni dubbi innescati dagli errori di procedura delle pratiche. Infatti, l’ente ha invitato i datori di lavoro a sistemare gli errori per sbloccare le pratiche in modo da poter versare l’importo della cassa integrazione spettante ai lavoratori. I datori di lavoro dovranno collegarsi all’aria personale nel portale Inps e verificare la domanda inoltrata, le settimane richieste, i dati inviati attraverso il file uniemens. Dopo le rettifiche l’Inps si impegna a evadere in modo veloce le istanze e procedere con i pagamenti. 


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