Cassa integrazione per Covid-19: le direttive INPS

-
13/03/2020

L’INPS attraverso il messaggio n. 1118 del 12 marzo 2020 fornisce tutti gli elementi necessari per presentare la domanda di cassa integrazione per Coronavirus. Al momento, la misura interessa i lavoratori dei Comuni appartenenti alla zona rossa. Manca il decreto del Governo che amplia l’accesso agli ammortizzatori sociali a tutti le imprese sul territorio italiano.

Cassa integrazione per Covid-19: le direttive INPS

Disponibile la domanda di cassa integrazione per le imprese danneggiate da Covid-19. l’INPS attraverso il messaggio n. 1118 del 12 marzo 2020, rende disponibili le informazioni necessarie per accedere alla cassa integrazione. Per il momento, questo provvedimento interessa esclusivamente i Comuni appartenenti all’area rossa.

Si attende il decreto economico per l’emergenza Covid-19 contenente la cassa integrazione per tutte le aziende italiane, ma anche la diffusione degli ammortizzatori sociali per tutte le famiglie.

Quali sono i Comuni interessati alla cassa integrazione per Covid-19?

Al momento, la misura interessa solo i Comuni della zona rossa, ossia i Comuni riportati nel decreto del 1° marzo 2020. Tuttavia, l’INPS ha chiarito che vaglierà attentamente l’eventuale progresso legislativo procedendo ad adattare la misura in virtù delle disposizioni del Governo.

Seppure è vero che attualmente l’Italia è completamente zona rossa, i provvedimenti di restrizione, non ha generato automaticamente ampliamento delle disposizioni previste nel Decreto n. 9 del 2 marzo 2020 a tutto il territorio italiano.

Chi potrà fare domanda per accedere alla cassa integrazione?

Secondo il messaggio n. 1118 divulgato dall’INPS, potranno effettuare l’ammissione alla cassa integrazione, indicando nella domanda la causale “COVID-19 d.l. n. 9/2020”, solo nei casi di seguito riportati, quali:

  • nel caso in cui la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa coinvolga aziende site nei Comuni area rossa;
  • nel caso in cui la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa coinvolga aziende collocate al di fuori nei Comuni innanzi citati.

Cassa integrazione da Coronavirus: termini e modalità

La domanda per la cassa integrazione e l’assegno ordinario dovrà riportare la causale Covid-19 D.L. n. 9/2020, l’istanza va presentata all’INPS territoriale competente. È importante sapere che la richiesta per l’accesso alla cassa integrazione va presentata esclusivamente online attraverso l’uso del sito dell’INPS.

L’istanza potrà essere presentata entro la fine del 4° mese conseguente al periodo in cui l’attività lavorativa è stata sospesa o ridotta ai sensi dell’art. 13 del comma 1 D.L. 9/2020.

L’assegno ordinario può essere richiesto anche dalle aziende danneggiate dall’epidemia da Covid-19, pur non  avendo unità produttiva, come ad esempio filiali, agenzie, succursali ecc. Inoltre, l’articolo 13, comma 4, del D.L. 9/2020 precisa che l’assegno ordinario può essere richiesto anche dai datori di lavoro regolarmente inseriti nel  Fondo di integrazione salariale (FIS), con oltre 5 dipendenti.

INSP messaggio n. 1118 del 12 marzo 2020:Messaggio numero 1118 del 12-03-2020