Cassa integrazione per studi professionali pronta al via: le novità in arrivo dall’INPS

-
28/05/2021

La cassa integrazione anche per gli studi professionali si prepara a partire tramite il nuovo Fondo di Solidarietà bilaterale. L’INPS comunica il via tramite la circolare numero 77 del 2021. Ecco tutte le novità e le informazioni da conoscere al riguardo.

Cassa integrazione per studi professionali pronta al via: le novità in arrivo dall’INPS

La cassa integrazione per studi professionali con più di tre dipendenti si prepara a partire. A darne notizia è lo stesso ente pubblico di previdenza, riportando il via libera al fondo di solidarietà. All’interno della circolare numero 77/2021 l’INPS spiega che la novità coinvolgerà tutti gli studi che possiedono almeno quattro dipendenti.

In questo modo, si pone in atto un’estensione rispetto alla situazione pregressa, che prevedeva la tutela solo a partire da un minimo di sei persone. L’estensione delle tutele prevede modalità di finanziamento specifiche. I nuovi contributi devono inoltre confluire all’interno dello specifico Fondo.

Cassa integrazione per studi professionali: come cambia il fondo

Il nuovo fondo di solidarietà è stato avviato con il decreto legge n. 104125 del 2019. L’obiettivo esplicito era proprio l’estensione della cassa integrazione agli studi professionali con più di tre dipendenti. Il meccanismo di tutela del reddito in costanza di lavoro si attiva per le stesse causali ordinarie e straordinarie che risultano previste dalla legge in caso di cig.


Leggi anche: Fondo imprese in difficoltà: domande in riapertura

I lavoratori potranno quindi beneficiare sia del supporto reddituale che dei versamenti figurativi. Il fondo si sostituisce così al FIS, che a partire dallo scorso gennaio 2016 garantiva un meccanismo di sostegno ai datori di lavoro che amministrano più di cinque dipendenti. Per gli studi professionali questo vincolo appariva però eccessivamente restrittivo, visto che in molti casi non permettevano ai dipendenti di accedere alle tutele di legge. Restano esclusi dai potenziali beneficiari gli apprendisti con contratto professionalizzante e i lavoratori dipendenti.

Come funziona la contribuzione al nuovo fondo

Per quanto riguarda il finanziamento del fondo di solidarietà bilaterale per le attività professionali, sono presenti due diverse tipologie di versamenti. Il primo è di tipo ordinario, il secondo addizionale. Il contributo ordinario è dovuto nella misura del 0,45% rispetto alla retribuzione imponibile IVS. I due terzi saranno a carico del datore di lavoro, mentre un terzo del lavoratore. La percentuale si estende allo 0,65% per gli studi che occupano più di quindici dipendenti.


Potrebbe interessarti: Imu seconda rata: scadenza del 16/12, esenzioni e riduzioni

Per quanto concerne invece il contributo addizionale, la percentuale è dovuta nella misura fissa del 4% delle retribuzioni delle ore perse dai dipendenti. Il versamento deve essere effettuato interamente a carico del datore di lavoro. I versamenti dovranno essere effettuati a partire dal mese di maggio, mentre la prima scadenza è fissata al prossimo 16 giugno 2021.  La regolarizzazione della contribuzione arretrata relativa ai mesi di marzo e aprile deve avvenire entro e non oltre il giorno 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione della circolare. La scadenza è quindi fissata al prossimo 16 agosto 2021.

Cig per studi professionali: le informazioni relative all’invio delle domande

Per quanto concerne le domande di accesso alla cassa integrazione, quest’ultime potranno essere inviate esclusivamente a partire dalla data di costituzione del fondo. Gli eventi di sospensione o riduzione dovranno quindi sospendere o ridurre le attività di lavoro con al massimo 15 giorni di anticipo rispetto alla data di partenza.

Fino a tale data, i datori di lavoro dovranno continuare a inviare le pratiche chiedendo l’accesso al FIS, ovvero al preesistente fondo di integrazione salariale. L’Inps comunicherà a breve la effettiva data di operatività del nuovo Fondo. Contestualmente, si attende anche la circolare contenente le necessarie istruzioni attuative.