Certificazione degli scontrini, la nuova procedura dell’Agenzia delle Entrate

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18/11/2019

L’Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità della certificazione degli scontrini, ecco tutte le novità.

Certificazione degli scontrini, la nuova procedura dell’Agenzia delle Entrate

Certificazione degli scontrini, l’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 486 del 14 novembre 2019, ha individuato le modalità di
certificazione dei corrispettivi per le prestazioni di servizio rese da ristoranti e alberghi. In particolare, i servizi alberghieri e di ristorazione sono da certificare con documento commerciale, salvo richiesta espressa di fattura, quando l’acquisto è effettuato direttamente dal
cliente che ha beneficiato della prestazione.

Certificazione degli scontrini e emissione di fattura

Al contrario, è richiesta emissione di fattura al momento del pagamento nei confronti delle agenzie di viaggio quando acquistano la disponibilità di tali servizi comunicando, all’atto della prenotazione di una camera, il nominativo del cliente che la utilizzerà per il pernottamento (allotment).

Per rendicontare il pagamento alle agenzie di viaggio si potrà utilizzare una fattura proforma o un documento commerciale con la dicitura “corrispettivo non riscosso”.

Analoga modalità di certificazione è prevista con i clienti abituali quando ci sia un accordo per saldare il dovuto con cadenza prestabilita o a fine mese; ogni singolo servizio deve quindi essere tracciato con memorizzazione e trasmissione telematica di un documento commerciale con l’indicazione del “corrispettivo non riscosso”. Successivamente, all’incasso, si emetterà un documento commerciale contenente il riepilogo dell’ammontare dei servizi resi oppure, quando richiesta, una fattura riepilogativa.


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