Cessione del Quinto: quando il prestito personale può essere rifiutato

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18/01/2020

Il prestito si ottiene a tassi più bassi e molto rapidamente, ma potrebbe scattare qualcosa che determini la non ammissione, ossia il diniego della cessione del quinto.

Cessione del Quinto: quando il prestito personale può essere rifiutato

La cessione del quinto non è altro che una categoria di prestito personale comunemente usata dai lavoratori dipendenti, e non solo, si tratta di una tipologia di cessioni a cui ricorrono molti pensionati. Il motivo?  Il prestito si ottiene a tassi più bassi e molto rapidamente. Tutte le domande di cessione del quinto vanno a buon fine? Assolutamente no, è possibile che la cessione del quinto venga rifiutata dalla banca o dall’istituto di finanziamento, che di fatto potrebbero negare l’accesso al prestito per svariati motivi.

Quando la cessione del quinto può essere rifiutata dalla banca?

La banca con il prestito di cessione è fortemente tutelata, in quanto preleva la trattenuta all’origine, ossia dal datore di lavoro (pubblico o privato).  Questo non implica l’accettazione da parte dell’istituto di credito di tutte le richieste di prestito con cessione. La banca potrebbe tranquillamente negare il finanziamento. Può accadere che la richiesta presentata da dipendente privato venga rifiutata, per l’insussistenza o mancanza dei requisiti generali. In sostanza quando si presenta una domanda di prestito con cessione del quinto dello stipendio, il prestito potrebbe non essere concesso in virtù delle statistiche e del possibile rischio d’insolvenza sia del lavoratore che della società. È necessario sapere che di solito le banche elargiscono il prestito con cessione solo in presenza di una ditta con almeno 16 dipendenti.


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Cessione del quinto: le condizioni per ottenerlo

L’istituto di credito prima di rilasciare il prestito verifica l’affidabilità del cliente (cattivo pagatore, protesto) attraverso la centrale di rischi, ossia consultando il CRIF. Non solo, analizza anche la solidità economica finanziaria del datore di lavoro privato.

La banca prima di apporre il visto positivo sul prestito verifica anche l’anzianità di servizio del lavoratore, che dovrebbe attestarsi intorno ai 4 anni di servizio (pubblico e privato). Nel caso di anzianità minima l’istituto di credito potrebbe respingere la richiesta. Mentre, se a richiedere il prestito con cessione sia un pensionato, è bene sapere che la banca superata la soglia degli 80 anni non concede il prestito.

Il TFR in alcuni casi rappresenta l’elemento chiave per ottenere il prestito, in quanto ci sono delle banche che rilasciano la cessione del quinto solo in virtù del vincolo con il trattamento di fine rapporto.