Circolare Inps 6 del 2020: non permette di coprire buchi contributivi ma di riscattare la laurea

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30/01/2020

La circolare 6/2020 non permette la copertura dei buchi contributivi, per quello c’è la pace contributiva.

Circolare Inps 6 del 2020: non permette di coprire buchi contributivi ma di riscattare la laurea

La circolare INPS numero 6 del 2020 sta creando non poca confusione nei nostri lettori dando false speranze nella possibilità di versamento di contributi nei buchi contributivi. Ma purtroppo non funziona così. La circolare in questione, infatti, è solo un chiarimento dell’INPS per quanto riguarda la possibilità di riscatto laurea esteso anche per gli anni di studio anteriori al 1996 (con opzione contributiva della pensione). Cerchiamo, quindi, di capire cosa devono fare i lavoratori che si trovano con dei buchi contributivi.

Riempire buchi contributivi

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno,

Sono Nato 8-8-1963

Ho iniziato a versare contributi nel 1981

A dicembre 2019 ho 33 anni di contributi compresi i contributi figurativi: militare, disoccupazione.

Nel 1982-1983 ho svolto il servizio di leva

Ho molti vuoti contributivi: tutto il 1992  e 1993

E dal 1984 1987 ho solo con un paio di mesi di lavoro

Attualmente sto lavorando in regola

Volevo sapere, con la nuova circolare 6/2020 posso versare 4 o 5 anni di contributi?

In attesa di un Vs cortese risposta anticipatamente ringrazio

Purtroppo, come ho chiarito anche all’inizio dell’articolo la circolare INPS numero 6 del 22 gennaio 2020 non permette di riscattare qualsiasi tipo di contributo ma è riferita esclusivamente al riscatto degli anni di studio universitario. La circolare, infatti, spiega che il riscatto agevolato sarà reso possibile anche a coloro che hanno più di 45 anni e che hanno studiato prima del 1996 all’Università ottenendo una laurea.


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Venendo al suo caso: se ha studiato all’Università ed ha ottenuto una laurea, quindi, può riscattare quel periodo facendo valere ai fini pensionistici. Ma da quello che scrive, ha iniziato a lavorare a 18 anni quindi suppongo non si sia laureato e, quindi, non può utilizzare quanto contenuto nella circolare in questione.

I buchi contributivi, però, possono essere riscattati con la pace contributiva che permette, appunto, di riscatta i periodi privi di contribuzione compresi tra il primo anno di iscrizione all’ente previdenziale (l’anno in cui è stato versato il primo contributo) e l’ultimo contributo versato (non è possibile riscattare periodi successivi al 29 gennaio 2019 in ogni caso). Ma purtroppo permette il riscatto solo a chi non ha contributi versati prima del 1995 e non è il suo caso.