Colf, badanti e baby sitter in regola e in nero: novità assunzioni e stipendio 2019

Stipendio e assunzione colf, badanti e baby sitter 2019: dagli sgravi fiscali all’aumento in busta paga ecco tutto quello che c’è da sapere per risparmiare ed evitare vertenze

Quanto costa assumere colf, baby sitter e badanti nel 2019? Quali e quanti contributi si pagano e quali aumenti sono stati previsti dalle tabelle retributive aggiornate all’indice Istat? Ci sono sconti fiscali sui contributi per chi assume lavoratori domestici nel 2019? Ecco cosa sapere per essere in regola ed evitare vertenze.

Stipendio colf e badanti 2019: gli aumenti in busta paga

Le retribuzioni del lavoro domestico vengono fissate in base a tabelle che prevedono il salario minimo. Questi valori sono ancorati al costo della vita e si differenziano in base al grado di specializzazione del collaboratore domestico.
Diamo dunque uno sguardo agli aumenti in busta paga per colf e badanti in regola nel 2019.

Si parte dall’ inquadramento minimo, livello A (personale senza esperienza o con mansioni saltuarie) per il quale l’aumento è di 7 euro al mese;
Il livello B prevede un aumento mensile di 8,97 euro (sale a 9,61 euro per le baby sitter che si occupano di bambini sotto i 3 anni inquadrate nel livello BS);
l’aumento per il livello CS è di 10,89 euro al mese;
Le figure professionali (ad esempio la badante formata che si occupa di persona non autosufficiente (inquadramento livello DS) hanno diritto ad un aumento in busta paga pari a 15 euro al mese.

Assunzione colf e badanti 2019: sconti fiscali se avevano diritto al reddito di cittadinanza?

Resta inoltre aperta la questione dei possibili sconti fiscali per l’assunzione di colf e badanti nel 2019. In particolare le associazioni di categoria avevano chiesto un incontro con il governo per discutere dei benefici sui contributi previsti per le aziende che offrono lavoro ai percettori del reddito di cittadinanza. La bozza del decreto sul reddito di cittadinanza a ben vedere si limita a parlare genericamente di “datore di lavoro”. Sono incluse quindi solo le aziende o si può pensare che possano fare domanda dello sgravio sui contributi anche le famiglie che risultano datori di lavoro di colf, baby sitter e badanti?