Pagare all’estero: carta di credito, bancomat o contanti? Cosa conviene e quanto si risparmia

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13/06/2023

Pagare all’estero: carta di credito, bancomat o contanti? Cosa conviene e quanto si risparmia

È meglio usare una carta di credito o una carta di debito per pagare all’estero? Conviene di più pagare in contanti oppure è meglio affidarsi ai pagamenti con carta per tutti gli acquisti?

Dopo la pandemia la voglia di viaggiare torna più viva che mai, e chi desidera viaggiare fuori dall’Italia per vacanze, studio o lavoro deve innanzitutto scegliere i modi migliori per pagare le proprie spese in valuta estera o nel territorio dell’Unione Europea. In questo articolo vedremo quali sono i modi migliori per pagare all’estero, in particolare se conviene di più usare i contanti oppure le carte. Inoltre, tra carte di credito, debito e prepagate, vedremo quali è il modo più efficace e più economico di pagare all’estero, sia fuori dall’Unione Europea, sia nel nostro continente. Scopriremo inoltre che ci sono alcuni metodi molto efficaci per risparmiare sulle transazioni con carta, ma è sempre consigliabile avere qualche contante.

Pagare all’estero e risparmiare: così si può

Un ottimo metodo per pagare all’estero in sicurezza è la carta di debito internazionale. A differenza della carta di credito, la carta di debito permette di spendere i soldi presenti sul conto senza chiedere un prestito che andrà rimborsato con gli interessi. Se poi si viaggia spesso all’estero, la carta di debito internazionale è uno dei migliori metodi di pagamento in assoluto.
Collegata a un conto corrente online, questo particolare tipo di card offre molteplici vantaggi. Nel nostro continente, infatti, la carta di debito internazionale consente un risparmio:

  • Pari al 30%, rispetto a un conto corrente tradizionale;
  • Fino al 96%, rispetto alla carta di credito tradizionale.

La carta di credito, invece, è da evitare per l’elevato importo di commissioni applicate sui pagamenti effettuati con questo metodo. Inoltre bisogna sempre tenere presente che strisciare la carta è semplice, ma l’importo addebitato a fine mese rischia di provocare uno scoperto di conto corrente.


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I vantaggi di pagare all’estero col bancomat

Se si decide di usare il bancomat, in Europa non sono previste commissioni. Gli accordi interbancari consentono questo privilegio agli abitanti dell’Unione europea, di conseguenza è meglio usare il bancomat al posto di altri metodi di pagamento. Se poi si vuole optare per un pagamento sicuro e accettato quasi universalmente, si può pensare di acquistare una carta prepagata. Tra queste, una delle più utilizzate è la Viabuy, ma molte altre compagnie offrono delle valide alternative per ogni esigenza.

Se si sta pensando di usare i contanti al di fuori dell’Unione Europea, bisogna subito precisare che è fondamentale avere una piccola somma liquida nel portafoglio, anche se il costo del cambio potrebbe superare quello delle commissioni applicabili a bancomat o carte prepagate. Di conseguenza, al netto di un piccolo gruzzolo per pagamenti di modico valore e in posti dove non vengono accettate le carte, si consiglia di usare carte di debito e prepagate. Se invece ci si sposta all’interno dell’Unione europea, la migliore alternativa sono i pagamenti con bancomat.

Cambio soldi all’estero: come farlo

Per cambiare i contanti in valuta locale, qualora ci si sposti fuori dall’Unione Europea bisogna recarsi alternativamente in:

  • Poste;
  • Banca;
  • Da un cambiavalute privato.

Se si sceglie un istituto bancario per cambiare i nostri soldi, conviene cercare una filiale internazionale del nostro istituto di credito. In una banca che non è la nostra, infatti, è possibile che il cambio ci venga negato.

Inoltre bisogna prestare particolare attenzione ai bancomat esteri che permettono il prelievo in valuta locale. Alcuni di questi applicano delle commissioni e dei costi in generale che rasentano l’usura. Se poi si decide di cercare un cambiavalute privato, ci si potrà accordare in anticipo sul tasso di cambio e prenotare per il ritiro dei soldi una volta arrivati a destinazione.

In generale, tuttavia, è sempre bene effettuare pochi prelievi all’estero. L’ideale sarebbe effettuare un prelievo abbastanza consistente all’arrivo, per poi evitare di farlo nuovamente. Su molteplici prelievi di contante, infatti, verranno applicate le rispettive commissioni.

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