Come il Fisco avvia gli accertamenti seguendo i post da Facebook e Instagram?

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17/01/2020

L’Agenzia delle Entrate esamina i post degli utenti su Facebook, Instagram e Twitter. Quali elementi considera di più, chi rischia l’accertamento grazie ai social.

Come il Fisco avvia gli accertamenti seguendo i post da Facebook e Instagram?

Il Fisco avvia gli accertamenti dei contribuenti scandagliando i profili di Facebook, Instagram e Twitter, dando la caccia agli evasori esaminando i post pubblicati dagli utenti utilizzando le piattaforme dei social network. C’è poco da stare allegri, l’Agenzia delle Entrate non solo esegue controlli mirati sui conti correnti, avviando indagini sui movimenti “sospetti”, ma potrebbe investigare i contribuenti attraverso i social network.

Un’operazione online molto complessa, ma utilizzata dal Fisco per scovare ogni possibile evasore che tenti di farla franca. Del resto si tratta di una politica d’azione utilizzata in Francia dove è stata istituita una legge ad “ok” che conferisce all’Agenzia delle Entrate i poteri per poter scansionare i contribuenti attraverso i social con l’utilizzo di algoritmi per scovare le “truffe” fiscali, evidenziando eventuali redditi nascosti al Fisco. Pur non essendo una legge presente nel quadro italiano, rammentiamo che il nostro Fisco utilizza dei sistemi simili con la circolare n.16/E del 28 aprile 2016.

Chi rischia l’accertamento del Fisco sui social network?

Il ministro francese non ha lasciato dubbi circa l’uso dello strumento nato per individuare gli evasori fiscali attraverso i social. Del resto come ha spiegato lo stesso ministro al quotidiano Le Figaro, il problema potrebbe nascere nell’ipotesi in cui qualche utente posti continuamente su Instagram foto dalla Francia, ma non possiede la residenza fiscale nel Paese. Questo potrebbe far scattare il campanello d’allarme.


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L’introduzione del nuovo provvedimento francese non è stata accolta con entusiasmo né dai consumatori né dai gruppi che si battono per la difesa dei diritti dei consumatori. Nel merito il tribunale ha concesso al Fisco francese l’investigazione delle sole informazioni rese pubbliche dagli utenti. E, garantendo la privacy degli utenti social, nonché la libertà intesa come capacità espressiva mostrata attraverso le foto postate sui social.

In Italia il Fisco controlla i post pubblicati dagli utenti?

L’Agenzia delle Entrate analizza, scandaglia la vita dei contribuenti partendo dai conti correnti, nonché dal valore dei fondi provenienti da istituti di credito. Inoltre, può attingere per i controlli che ritiene opportuni come strumento di supporto l’utilizzo di altre fonti, come appunto i siti internet, social network e così via. Il tutto per reperire i dati utili inerenti ai contribuenti che portino a rilevare la discrepanza tra le dichiarazioni dei redditi presentate al Fisco e la vita postata in bella mostra sui social.

L’Agenzia delle Entrate può utilizzare i profili social per intercettare la presenza tangibile di un’evasione fiscale, ma è possibile anche recuperare dai post le prove da presentare in cause di divorzio.