Come recuperare 10 anni di contributi non versati: riscatto, volontari o fondo casalinghe?

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10/09/2019

Come è possibile raggiungere la pensione di vecchiaia se mancano alcuni anni di contributi per raggiungere i 20 richiesti per l’accesso?

Come recuperare 10 anni di contributi non versati: riscatto, volontari o fondo casalinghe?

E’ possibile, se per 10 anni non si versano contributi recuperarli in qualche modo? Vediamo come raggiungere il pensionamento se si hanno meno di 20 anni di contributi e come, eventualmente, versare il contributi mancanti cercando di capire quali periodi possono essere coperti da contribuzione da riscatto o da contribuzione volontaria.

Contributi mancanti

Una nostra lettrice ci scrive: 

Buongiorno ho visitato il vostro sito e ho deciso di contattarla per sottoporle un quesito. 
Una donna con 17 anni di contributi e a seguito di una invalidità riconosciuta del 55% sono 10 anni che non versa come può recuperare questi anni persi? Cosa conviene e cosa si può fare? 
– Riscatto con versamento volontario; 
– Versamenti cassa casalinghe;
– Figurare un lavoro non regolare e regolarizzare il periodo mancante;
Altre forme per recuperare questi 10 anni persi? 
Per il futuro che forma di copertura può darsi?
Grazie per i suggerimenti che vorrà proporre. 

Non esiste un modo per recuperare i contributi pregressi non versati. E’ possibile il riscatto dei contributi solo in determinati casi (come ad esempio il riscatto degli anni di studi universitari impiegati per conseguire una laure, o il riscatto dei buchi contributivi che si trovano tra due contratti a tempo determinato).

Il riscatto dei contributi, quindi, nel caso degli ultimi 10 anni non versati per aver svolto attività lavorativa non è possibile.

Il versamento nel fondo casalinghe non si somma, purtroppo, ai contributi versati per lavoro effettivo: si tratta di un fondo assicurativo a se stante che permette di percepire una pensione al compimento dei 65 qualora si siano versati almeno 5 anni di contributi nel fondo, ma essendo il minimale annuo richiesto ed essendo la pensione del fondo casalinghe calcolata con il sistema contributivo, per avere una pensione dignitosa è necessario versare nel fondo almeno 30 anni di contributi.


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La terza opzione che propone, il far figurare un lavoro in nero per regolarizzare il periodo mancante è una pratica illegale e truffaldina e, quindi, non prendo neanche in considerazione la domanda.

L’unico modo, per lei, di poter fruire di una pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni è quello di raggiungere i 20 anni di contributi minimi richiesti e nel suo caso l’unica possibilità di farlo è di versare contributi volontari per i prossimi anni (almeno 3 per raggiungere i contributi richiesti all’accesso) versando il pagamento ogni trimestre per coprire non i buchi contributivi passati, ma per colmare quello che si potrebbe formare in futuro.