Commercialisti, AIDC contro adozione misure cautelari da parte della GdF

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21/12/2018

L’Associazione italiana dottori commercialisti (AIDC) manifesta perplessità anche sull’emendamento introdotto con l’Art. 16-quater DL n. 119/18

Commercialisti, AIDC contro adozione misure cautelari da parte della GdF

L’Associazione italiana dottori commercialisti sul DL semplificazioni, che introduce nel nostro ordinamento la facoltà per la Guardia di Finanza di procedere direttamente alla presentazione al Presidente della Commissione Tributaria Provinciale dell’istanza di accoglimento di misure cautelari amministrative

“L’art. 16-septies del DL ‘semplificazioni’, lungi dal realizzare una semplificazione pro contribuenti, agevola soltanto l’operatività dell’amministrazione finanziaria, delegando in toto uno dei poteri riconosciuti al solo ufficio impositore, che passa interamente nella disponibilità di quello che avrebbe dovuto essere un organismo ausiliario”. E’ l’allarme lanciato dall’Associazione italiana dottori commercialisti (AIDC) in merito all’introduzione nel nostro ordinamento, attraverso il DL semplificazioni, della facoltà per la Guardia di Finanza di procedere direttamente alla presentazione al Presidente della Commissione Tributaria Provinciale dell’istanza di accoglimento di misure cautelari amministrative. “Tale articolo concede all’ufficio preposto all’accertamento di richiedere la misura cautelare IVA disposta, consistente nell’iscrizione ipotecaria o il sequestro conservativo dei beni del debitore, quando abbia fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito. Un conto è però – afferma l’AIDC – che sia l’Agenzia delle Entrate a richiedere l’applicazione di questa misura, dopo aver valutato i fatti e i risultati delle indagini degli organi verificatori e magari aver svolto un contradditorio con il contribuente, altro conto che siano i militari della Guardia di Finanza, in modo autonomo, ad attivarsi per iscrivere ipoteca sulla casa di un cittadino che ha la sventura di finire in un controllo fiscale.  I dottori commercialisti sanno molto bene quante volte le ipotesi, non sempre fondate, della polizia tributaria siano poi state smentite in sede di accertamento tributario e più ancora in sede di giudizio dalle commissioni tributarie. Non esiste alcuna attinenza tra l’intestazione del provvedimento ‘disposizioni di semplificazione in materia di provvedimenti cautelari amministrativi’ e l’effetto prodotto”.

L’AIDC manifesta perplessità anche sull’emendamento introdotto con l’Art. 16-quater DL n. 119/18 in tema di “Disposizioni in materia di accesso all’archivio dei rapporti finanziari”, con il quale di fatto, al fine di rafforzare le misure volte al contrasto dell’evasione fiscale, si dà potere alla GdF di accedere alle informazioni e ai movimenti bancari ai fini delle valutazioni di impatto e della quantificazione e del monitoraggio dell’evasione fiscale, per AIDC “una misura non proprio rassicurante”.

UFFICIO STAMPA AIDC
Associazione Italiana Dottori Commercialisti
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