Commercialisti, AIDC su proposta di Legge di riforma del processo tributario: “Accolte nostre proposte per garantire una vera autonomia alla magistratura tributaria

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29/01/2019

Commercialisti, AIDC su proposta di Legge di riforma del processo tributario: “Accolte nostre proposte per garantire una vera autonomia alla magistratura tributaria

Dopo 25 anni, l’Associazione Italiana Dottori Commercialisti ritiene giunto il momento di rivedere le regole della giustizia tributaria e seguirà l’iter della Proposta di Legge presentata dalla Lega in materia

“Va garantita una vera autonomia alla magistratura tributaria ed è quindi necessario svincolare dal Ministero dell’Economia e delle Finanze la gestione e l’organizzazione delle Commissioni tributarie, in quanto esso stesso parte interessata nel contenzioso, affinché la giustizia tributaria sia anche nella sostanza – e non solo nella forma –  indipendente ed autonoma. Non necessariamente deve essere infatti affidata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, potendo confluire sotto il controllo del Ministero della Giustizia”. Dopo 25 anni, l’Associazione Italiana Dottori Commercialisti (AIDC) ritiene giunto il momento di rivedere le regole della giustizia tributaria. 

“I tempi del contenzioso tributario non sono compatibili con quelli del tessuto economico e le Commissioni tributarie dipendono funzionalmente dal MEF”, afferma l’AIDC ricordando come “la Corte Costituzionale dal 2016 auspica ‘l’intervento urgente del Legislatore per dare una vera autonomia alla giurisdizione tributaria’ ed anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione nel documento di aggiornamento 2018 al Piano Nazionale, con riferimento alle Commissioni tributarie, ha evidenziato numerose criticità, auspicando un intervento del Legislatore”.

AIDC era presente alla presentazione della proposta di Legge della Lega in materia di riforma della giustizia tributaria: “I sottosegretari Bitonci e Morrone hanno ben interpretato i problemi dell’attuale sistema del contenzioso tributario. Peraltro il tema è uno dei 10 Punti che l’Associazione ha presentato nel corso della campagna elettorale e che sono stati condivisi con le forze di Governo, largamente confluendo nella attuale proposta”.


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“AIDC conviene sulla necessità di istituire il ruolo autonomo della magistratura tributaria, distinto da quella ordinaria, amministrativa, contabile e militare, una cosiddetta ‘quinta magistratura’, con una gestione organizzativa indipendente. Una magistratura organizzata nei tre gradi di giudizio – con una denominazione che ne rispecchi la natura – con un Tribunale Tributario, una Corte D’Appello Tributaria ed una Sezione speciale tributaria della Corte di Cassazione. Interessante è anche la professionalizzazione della figura del giudice tributario, con l’assunzione per concorso pubblico, ma soprattutto con l’incompatibilità con qualunque altro incarico e/o iscrizione in albi professionali per gli organi di giustizia tributaria. Dubbi invece sulla previsione di un limite d’età di 50 anni per accedere alla funzione di giudice tributario, mentre è apprezzabile l’istituzione del Giudice Monocratico competente per tutte le controversie di importo non superiore a 30mila euro d’imposta; nonché per quelle controversie per le quali la legge prevede il previo esperimento del reclamo-mediazione: innanzi ad esse viene attivata la procedura di reclamo-mediazione, anche al fine di deflazionare – per il futuro – il contenzioso tributario.

AIDC seguirà l’iter della Proposta di Legge, offrendo il punto di vista dei dottori commercialisti, da sempre primi attori nella gestione del contenzioso tributario”.