Comunione e separazione dei beni, importanti novità che cambiano la disciplina

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29/06/2018

Importanti novità sulla comunione e separazione dei beni, ecco cosa stabilisce la Corte di Cassazione.

Comunione e separazione dei beni, importanti novità che cambiano la disciplina

Comunione dei beni: la Corte di Cassazione, con la sentenza 28.02.2018, n. 4676, ha affermato che i beni soggetti al regime della comunione legale coniugale rimangono disciplinati da tale regime, anche dopo che i coniugi abbiano adottato il regime di separazione dei beni.

Prima della citata sentenza non era mai stato messo in discussione che l’adozione del regime di separazione dei beni, di parte dei coniugi in comunione legale, avrebbe comportato la sottoposizione alle regole della comunione “ordinaria” dei beni acquistati durante la vigenza del regime di comunione legale.

Acquisto prima casa in comunione dei beni, le novità

Contributo acquisto prima casaAcquisto prima casa con comunione dei beni, una recente ordinanza chiarisce quando è possibile fruire dell’agevolazione. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 5.06.2018, n. 14326, ha precisato che se l’acquisto dell’abitazione principale,  è effettuato dai coniugi in regime di comunione legale dei beni, l’agevolazione spetta solo se entrambi rendono le dichiarazioni prescritte dalla legge per avvalersi dell’agevolazione. In altri termini, non è sufficiente che le dichiarazioni siano rilasciate da un solo coniuge.

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Novità importanti anche sulla residenza prima casa

Cambiano le regole sulle agevolazione per l’abitazione principale, a deciderlo una sentenza della Corte di Cassazione, con ordinanza del 17 aprile 2018 n. 9433.

Secondo la Corte di Cassazione nel caso di acquisto di prima casa in corso di costruzione, per poter beneficiare del regime agevolato “prima casa”, il contribuente che non risiede nel Comune ove è ubicata, ha tempo 18 mesi per trasferirsi. Tale termine decorre dalla data del rogito di acquisto e non dal giorno della fine dei lavori.

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Le spese notarili e gli interessi mutuo per prima casa sono detraibili?


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Sono detraibili le spese notarili come oneri accessori al mutuo ipotecario stipulato per acquisto dell’abitazione principale, insieme agli interessi passivi del mutuo. Le spese possono essere detratte nella dichiarazione 730 o Redditi.  L’Agenzia delle Entrate con una recente guida,  spiega in cosa consiste la detrazione dall’Irpef degli interessi passivi, e i relativi oneri accessori, pagati sui mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la ristrutturazione o la costruzione dell’abitazione principale.

Per tutte le informazioni: Sono detraibili le spese notarili acquisto prima casa, le novità 2018