Condono micro debiti: come verificare se non hai più cartelle?

Il condono fiscale prevede la cancellazione di tutti i micro debiti iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2010. Come verificare se non si hanno più cartelle?

Il condono fiscale prevede la cancellazione di tutti i micro debiti iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2010. Come verificare se non si hanno più cartelle?

Condono micro debiti

Per tanto si è parlato del condono fiscale legato alla Legge di Bilancio 2019, ma i contribuenti italiani hanno ancora molti dubbi circa la modalità di adesione alla sanatoria. Innanzitutto, bisogna sapere che i debiti tenuti in considerazione sono i cosiddetti “micro debiti“, ovvero quelli che non superano l’importo di 1.000 euro, iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2010.

Il condono riguarda sia il capitale che gli interessi e le sanzioni e, pertanto, non sarà necessario rilevare la situazione Isee del contribuente. Le condizioni necessarie sono, dunque, due:

  • l’importo del debito non deve superare i 1.000 euro, compresi sanzioni e interessi. Attenzione! Non sarà considerato il totale della cartella esattoriale, ma la singola voce, ovvero quella che costituisce il debito iscritto a ruolo. Pertanto, ad un contribuente con una cartella complessivamente superiore ai 1.000 euro, ma con importi singoli inferiori a tale cifra, sarà cancellato l’intero debito.
  • il debito deve essere stato iscritto a ruolo tra il 2000 e il 2010. All’incirca sono 12 milioni le cartelle cancellate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ente pubblico economico italiano che svolge l’attività di agente della riscossione su tutto il territorio (fatta eccezione per la Sicilia).

Come avviene il condono?Condono micro debiti: come verificare se non hai più cartelle?

La cancellazione dei micro debiti è avvenuta in automatico il 31 dicembre 2018. In poche parole, tramite l’attività dell’agente di riscossione dell’Agenzia delle Entrate, lo Stato ha rinunciato alle entrate che gli spettavano eliminando per sempre i debiti iscritti a ruolo a carico dei contribuenti italiani. Questi ultimi, quindi, non dovranno fare altro che disinteressarsi delle cartelle, poiché i debiti sono stati già cancellati senza alcun costo o onere per loro. La cifra totale si aggira attorno ai 524 milioni di euro e deriva dalla somma complessiva di tutte le tasse, nazionali e locali, non pagate tra gli anni 2000 e 2010. Tra queste, quindi, rientrano anche:

  • bollo auto;
  • canone Rai;
  • Iva, Irpef, Irap, Tari, Tasi, Imu;
  • imposta di registro.

Come verificare lo stato delle cartelle?

Essendo il condono una procedura automatica effettuata dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente interessato non può fare altro che controllare lo stato delle proprie cartelle esattoriali. Infatti, per controllare se si hanno ancora a carico dei debiti con lo Stato, è possibile collegarsi al sito dell’agente di riscossione (“www.agenziaentrateriscossione.gov.it”).

Qui il contribuente potrà consultare la propria posizione debitoria attraverso l’estratto di ruolo e verificare se la cancellazione dei propri micro debiti sia avvenuta con successo. E’ importante, però, fare riferimento all’importo residuo (capitale, interessi e sanzioni) al 24 ottobre 2018, data in cui il decreto fiscale è entrato in vigore.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.