Confini di proprietà: ecco come delinearli dopo che vengono persi

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22/11/2019

Confini di proprietà: col tempo è possibile che i confini di terreni vengono cancellati, quindi come fare per delinearli? Ecco due procedure da seguire

Confini di proprietà: ecco come delinearli dopo che vengono persi

Può succedere che col passare degli anni non sono più evidenti i confini dei propri terreni, perché la delimitazione è stata cancellata dall’usura del tempo. Ma oggi hai bisogno di ripristinare i confini perché sei in procinto di vendere il terreno o di fare una donazione, allora come si può fare? Una soluzione è quella di affidarsi a tecnici che con i rilievi effettuati dal catasto possono ripristinare i confini del tuo terreno e di conseguenza anche quello del tuo vicino. Però, a volte non si è sempre d’accordo nell’affrontare tale spesa e molti non riconoscono l’autorità dei tecnici a decidere sui propri confini. Per risolvere questa questione bisogna essere a conoscenza delle normative al riguardo. Dobbiamo far presente che la proprietà rurale è differente dalla proprietà immobiliare definita da muri, in quanto i confini dei terreni sono facilmente alterabili, anche dalla mano dell’uomo.

Confini proprietà: come delinearli

Quando si è davanti ad una situazione dove non è più possibile delineare i propri confini di proprietà di un terreno, si può precedere in due direzioni: una amichevole e una giudiziale.

Procedura amichevole

I due proprietari di terreni contigui si mettono d’accordo in via amichevole sui confini da delineare. L’accordo raggiunto va messo nero su bianco e l’atto va trascritto presso i Registri immobiliari per ottenere valenza giuridica. Per fare ciò deve intervenire la figura di un tecnico come il geometra, che in presenza dei proprietari deve:

  • Esaminare gli atti di proprietà, le planimetrie dei terreni allegati agli atti per conoscere la superficie dei terreni;
  • Misurare i terreni;
  • Determinare la linea di confine con reti, picchetti e così via.


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Procedura giudiziaria

La procedura giudiziaria può essere avviata dal proprietario, chi ha il diritto di servitù, dall’enfiteuta o dall’usufruttuario. Se ad avviare la causa non è il proprietario, gli altri per far sì che la causa sia valida devono chiamare a giudizio anche il proprietario. Chi invece non può avviare una causa per delineare i confini è l’affittuario. Chi è chiamato in causa deve presentare qualsiasi tipo di documentazione che attesti il confine del terreno, solo nel caso non ci sono prove il giudice può predisporre una verifica catastale.

Quindi, il giudice dispone la perizia da parte di un geometra (consulente tecnico di ufficio) che eseguirà una relazione scritta. La parcella del tecnico nominato sarà anticipata da chi ha avviato il processo.

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