Congedo lavoro per malattia dei figli, come fare? Tutte le novità

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16/10/2018

Come funzione la malattia bambino, requisiti, agevolazioni e retribuzioni per i genitori dipendenti pubblici e privati.

Congedo lavoro per malattia dei figli, come fare? Tutte le novità

Oggi nel campo del lavoro è riconosciuto come diritto la possibilità di assentarsi dal lavoro per poter assistere al proprio bambino. Questo diritto non è esclusivo solo per le mamme, ma anche per i papà e vale fino al compimento dell’8 anno di età del piccolo. Vediamo di cosa si tratta, dei requisiti e delle agevolazioni che ci sono in una situazione come questa.

Cos’è la mattia bambino

La malattia bambino, o meglio assenza per malattia bambino è riconosciuta dalla legge come diritto, ed è regolata dall’articolo 47 del D.L.vo n.151/2001 al comma 1 e permette ad entrambi i genitori di potersi assentare a lavoro per potersi prendere cura del proprio piccolo fino, però, al compimento dell’8 compleanno del bambino. Ovviamente, questa misura non deve essere abusata per potersi prendere una vacanza o un giorno di relax.

Alcune cose da sapereLavoro, gli scatti di anzianità sono diritto indisponibile del lavoratore?

La malattia bambino 2019 è dedicata ai genitori dipendenti oppure genitori adottivi o in affidamento che sono dei dipendenti. Ma c’è una distinzione tra dipendenti pubblici e dipendenti privati. Per i primi ci sono 30 giorni retribuiti dalla fine del periodo di congedo obbligatorio fino al complimento del 1° anno di età, altri 30 giorni retribuiti del 2° anno del bambino, altri 30 giorni retribuiti fino al terzo anno di età del bambino. Per i dipendenti provati : senza limiti fino al terzo compleanno del piccolo e poi 5 giorni dal quarto all’ottavo anno di età. I dipendenti pubblici hanno diritto a 30 giorni di permesso all’anno e all’intera retribuzione se il bambino ammalato ha meno di 3 anni.


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Malattia bambino per figli disabili

L’assenza del genitore e la fruizione dei permessi e dei riposi possono essere sommati al congedo parentale e per la malattia. Ecco le modalità:

Dalla nascita fino al terzo anno di età del bambino: i genitori hanno diritto al congedo parentale, ad eccezione nel caso in cui il bambino è ricoverato a tempo pieno presso strutture sanitarie specializzate che quindi non richiedono la presenza dei genitori, oltre a due ore al giorno di riposo.
Dai 3 ai 18 anni del figlio con handicap grave: il genitore ha pieno diritto del congedo parentale completo , cioè a 3 giorni di permesso che possono essere continuativi o meno.
Dopo i 18 anni del figlio: possono essere chiesti i 3 giorni di permesso, sporadici o continuativi, qualora ci sia bisogno della presenza continuativa del genitore.

Retribuzione per dipendenti pubblici, scolastici e privatilavoro, rapporto con il capo

In caso di malattia bambino, per i dipendenti pubblici la retribuzione spettante è pari al 100% solo fino ai 3 anni del bambino. Bisogna, poi, dimostrare un certificato medico della durata della malattia. Ovviamente, in questo periodo il lavoratore non è soggetto a visite fiscali. Durante il congedo non possono essere si può fruire delle ferie o altre assenze per motivi diversi da questo. Per quanto riguarda i dipendenti privati, ad essi non spetta alcuna retribuzione, maturazione ferie e tredicesima, ma soltanto il versamento dei contribuiti figurativi. Anche qui, il lavoratore non è sottoposto a visite fiscali, poiché si tratta sempre della malattia del figlio e non sua. E qualora la situazione dovesse peggiorare e quindi il bambino necessita di una struttura ospedaliera, il lavoratore ha la possibilità di richiedere la sospensione delle ferie per tutta la durata del ricovero.


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