Congedo lavoro per malattia dei figli, come fare? Tutte le novità

Come funzione la malattia bambino, requisiti, agevolazioni e retribuzioni per i genitori dipendenti pubblici e privati.

Oggi nel campo del lavoro è riconosciuto come diritto la possibilità di assentarsi dal lavoro per poter assistere al proprio bambino. Questo diritto non è esclusivo solo per le mamme, ma anche per i papà e vale fino al compimento dell’8 anno di età del piccolo. Vediamo di cosa si tratta, dei requisiti e delle agevolazioni che ci sono in una situazione come questa.

Cos’è la mattia bambino

La malattia bambino, o meglio assenza per malattia bambino è riconosciuta dalla legge come diritto, ed è regolata dall’articolo 47 del D.L.vo n.151/2001 al comma 1 e permette ad entrambi i genitori di potersi assentare a lavoro per potersi prendere cura del proprio piccolo fino, però, al compimento dell’8 compleanno del bambino. Ovviamente, questa misura non deve essere abusata per potersi prendere una vacanza o un giorno di relax.

Alcune cose da sapereLavoro, gli scatti di anzianità sono diritto indisponibile del lavoratore?

La malattia bambino 2019 è dedicata ai genitori dipendenti oppure genitori adottivi o in affidamento che sono dei dipendenti. Ma c’è una distinzione tra dipendenti pubblici e dipendenti privati. Per i primi ci sono 30 giorni retribuiti dalla fine del periodo di congedo obbligatorio fino al complimento del 1° anno di età, altri 30 giorni retribuiti del 2° anno del bambino, altri 30 giorni retribuiti fino al terzo anno di età del bambino. Per i dipendenti provati : senza limiti fino al terzo compleanno del piccolo e poi 5 giorni dal quarto all’ottavo anno di età. I dipendenti pubblici hanno diritto a 30 giorni di permesso all’anno e all’intera retribuzione se il bambino ammalato ha meno di 3 anni.

Malattia bambino per figli disabili

L’assenza del genitore e la fruizione dei permessi e dei riposi possono essere sommati al congedo parentale e per la malattia. Ecco le modalità:

Dalla nascita fino al terzo anno di età del bambino: i genitori hanno diritto al congedo parentale, ad eccezione nel caso in cui il bambino è ricoverato a tempo pieno presso strutture sanitarie specializzate che quindi non richiedono la presenza dei genitori, oltre a due ore al giorno di riposo.
Dai 3 ai 18 anni del figlio con handicap grave: il genitore ha pieno diritto del congedo parentale completo , cioè a 3 giorni di permesso che possono essere continuativi o meno.
Dopo i 18 anni del figlio: possono essere chiesti i 3 giorni di permesso, sporadici o continuativi, qualora ci sia bisogno della presenza continuativa del genitore.

Retribuzione per dipendenti pubblici, scolastici e privatilavoro, rapporto con il capo

In caso di malattia bambino, per i dipendenti pubblici la retribuzione spettante è pari al 100% solo fino ai 3 anni del bambino. Bisogna, poi, dimostrare un certificato medico della durata della malattia. Ovviamente, in questo periodo il lavoratore non è soggetto a visite fiscali. Durante il congedo non possono essere si può fruire delle ferie o altre assenze per motivi diversi da questo. Per quanto riguarda i dipendenti privati, ad essi non spetta alcuna retribuzione, maturazione ferie e tredicesima, ma soltanto il versamento dei contribuiti figurativi. Anche qui, il lavoratore non è sottoposto a visite fiscali, poiché si tratta sempre della malattia del figlio e non sua. E qualora la situazione dovesse peggiorare e quindi il bambino necessita di una struttura ospedaliera, il lavoratore ha la possibilità di richiedere la sospensione delle ferie per tutta la durata del ricovero.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.