Contanti infetti da Coronavirus, ecco come evitare contagio e Fisco

-
10/03/2020

I soldi in contanti possono fungere da veicolo di trasmissione dei batteri, quindi, da Covid-19. L’uso delle carte di credito e bancomat possono evitare i pericoli sia da Coronavirus che dal Fisco.

Contanti infetti da Coronavirus, ecco come evitare contagio e Fisco

Ora più che mai, i soldi in contanti possono rappresentare un doppio pericolo, da un lato è presente la possibilità che la banconota funga da veicolo di trasmissione del Coronavirus. E, dall’altra non dimentichiamoci che le restrizioni imposte nella Legge di Bilancio 2020, per far emergere il sommerso, spinge i cittadini all’uso delle carte di credito o bancomat da utilizzare per ogni forma di pagamento, che sia la spesa al supermercato o la ricevuta dell’idraulico, e non solo.

Coronaviru e soldi infetti: solo una congettura?

Il rischio del contagio da Coronavirus, dirotta i cittadini a maggiori ristrettezze, per supportare i controlli necessari per preservare la salute pubblica. Tra questi nasce l’esigenza di pagare con le carte di credito o bancomat, al fine di contenere il virus ed evitare una possibile esposizione all’agente patogeno.

C’è da dire che limitando l’uso delle banconote, si dovrebbe limitare anche il contagio del Coronavirus, in quanto, i soldi passando attraverso le mani di tanta gente, potrebbero contenere delle tracce di contaminazione da Covid-19 . Una situazione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce di gran pericolo, inserendo come veicolo di trasmissione del virus anche il denaro contante.

 Il Coronavirus contamina i soldi


Leggi anche: Dolci tipici di Natale regione per regione vediamo quali sono

Evitare il contagio da banconote e monete è possibile, basta pagare con carte di credito o bancomat. Non solo si riduce il pericolo di beccare soldi infetti, ma nello stesso tempo, si rispettano in pieno le direttive imposte contro l’evasione fiscale.

Tuttavia, è anche vero che corrente opposta stanno seguendo la Cina e la Corea che stanno procedendo con la sanificazione delle banconote. C’è da dire che, al momento, nel nostro Paese il Governo non è intervenuto con una misura specifica che spieghi quali rischi sono legati alla diffusione dell’epidemia attraverso la banconota. Ma, sul portale della Banca d’Italia, tra le indicazioni generiche in merito al denaro contante, è presente una postilla, nella quale viene chiarito che al presentatore della banconota potrebbe essere richiesto un apposito documento che certifichi la sterilizzazione o sanificazione dei soldi.

L’Istituto Superiore di Sanità, in merito alla possibilità che le banconote siano infette, specifica che l’uso dei normali disinfettanti basta per debellare il virus. In virtù del fatto che il virus può essere contratto anche dalla trasmissione di oggetti, è consigliabile sempre lavarsi accuratamente le mani.