Contanti: le regole dei pagamenti da stranieri, ecco cosa fare

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21/11/2019

Contanti: per i pagamenti in contanti da stranieri è prevista una deroga a loro favore, ma quali sono le regole che devono eseguire gli italiani?

Contanti: le regole dei pagamenti da stranieri, ecco cosa fare

I vari governi che si susseguono, in base alla loro politica fiscale, variano la normativa sull’uso dei contanti. Infatti il nuovo governo Conte II ha di nuovo ridotto il limite di utilizzo passandolo da 3.000 auro a 2.000 euro. Ciò che invece non è mai cambiato sono le norme sui pagamenti in contanti da stranieri.

Si possono accettare contanti da stranieri?

Nel caso in cui uno straniero vuole acquistare un bene in Italia e di proprietà di un italiano, volesse pagare almeno l’anticipo in contante, è lecito accettare?

Facciamo presente che lo scambio di contanti, dal 1° gennaio 2020, tra persone di cittadinanza italiane, non è ammesso per importi superiori a 2.000 euro. Si possono accettare scambi di contanti fino a 1999,99 euro, oltre bisogna utilizzare strumenti tracciabili come: bonifici, assegni bancari e circolari, carte di credito e di debito. Ma per i pagamenti ricevuti da stranieri la legge permette una deroga.

Chiariamo il concetto di straniero, in primo luogo. In base ad una legge del 2012, l’ art. 3 D. L .n. 16 prevede un’ eccezione per l’utilizzo dei contanti con persone fisiche con cittadinanza non italiana o diversa dei paesi dell’Unione europea e che siano residenti al difuori dello Stato italiano. Questi possono essere stranieri venuti in Italia per turismo o chi permane per un tempo più lungo conservando la propria cittadinanza.  Le persone giuridiche, invece, non sono considerate all’interno della norma che parla solo di persone fisiche.

Limite dei pagamenti in contanti con stranieri

Per lo scambio di contanti con soggetti stranieri vi è un limite diverso da quello imposta tra italiane, bensì è di 15.000 euro, cioè gli stranieri possono pagare in contanti fino ad un massimo di 14.999.99 euro, oltre tale somma, anche loro devono utilizzare strumenti tracciabili.

Perché per gli stranieri c’è la deroga?

La deroga dell’utilizzo dei contanti a favore degli stranieri è dovuto a fatto che lo Stato cerca di incentivare gli scambi nazionali e di sostenere l’economia italiana. In modo da non ostacolare gli stranieri che amano venire nel nostro paese e fare investimenti, d’altronde allo Stato non interessa quale sia la provenienza di questo contante, in quanto lo straniero paga le tasse nel proprio paese.


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Quali sono gli obblighi degli italiani quando ricevono un pagamento da uno straniero

Gli italiani che ricevono contanti da stranieri devono però adempire ad alcune regole che la legge impone, proprio per tracciare la disponibilità economica di quest’ultimo. Gli adempimenti da svolgere sono:

  • Bisogna far richiesta della fotocopia del passaporto e di un’autocertificazione dove lo straniero attesti di non essere cittadino italiano, quanto meno di uno stato dell’Unione europea e che abbia residenza al di fuori del territorio italiano;
  • Il contante va versato su un conto corrente a sé intestato entro il primo giorno feriale utile dopo l’effettivo scambio. Alla banca va consegnato anche la fotocopia del documento, l’autocertificazione e la fattura, lo scontrino o la ricevuta fiscale;
  • Va inviato all’Agenzia delle Entrate una comunicazione, in base alle modalità stabilite dal Direttore dell’Agenzia, questa comunicazione può avvenire anche via telematica.

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