Conto corrente cointestato con la badante: cosa possono fare gli eredi?

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28/07/2020

Se l’anziano apre un conto corrente cointestato con la badante come possono gli eredi tutelare i propri interessi?

Conto corrente cointestato con la badante: cosa possono fare gli eredi?

Le badanti in Italia stanno assumendo, con il passare degli anni una rilevanza sempre maggiore. Non è raro, infatti che un anziano solo che viene accudito da molti anni dalla stessa badante sviluppi nei suoi confronti un vero e proprio rapporto affettivo. A volte l’affetto è ricambiato con sincerità e trasparenza, alle volte, invece, gli anziani vengono circuiti da queste figure che pensano soltanto ad aumentare i propri interessi personali.

Conto corrente cointestato con la badante

Anche se non accade molto spesso, perchè i rapporti finanziari degli anziani sono controllati dai figli, può succedere che l’anziano apra un conto corrente cointestato con la badante o che i soldi dell’anziano vadano a finire, chissà come, nel conto corrente di chi lo assiste.

Gli eredi, nella maggior parte dei casi, si accorgono di questi movimenti di denaro solo alla morte dell’anziano o nel caso che lo stesso venga interdetto.


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Cosa possono fare, a questo punto gli eredi quando scoprono il conto cointestato o i versamenti sul conto corrente della badante?

A pronunciarsi su questo delicato tema è la Corte di Cassazione che con la ordinanza 15966 del 27 luglio 2020 stabilendo che fino prova contraria le somme depositate sul conto corrente cointestato con la badante sono al 50% di quest’ultima.

L’ordinanza si riferisce alla vicenda che vede coinvolto un anziano e la propria badante con conto cointestato. Alla morte dell’anziano il caso che si configura è quello di decesso di uno dei due intestatari con il risultati che gli eredi del deceduto possono mettere le mani solo sul 50% delle somme presenti sul rapporto finanziario.

Questa, ovviamente, è soltanto la regola convenzionale e vale solo se gli eredi non presentano una prova contraria della presunzione.

Unica arma nelle mani degli eredi è dimostrare che la contestazione del conto corrente era soltanto una simulazione. Come si dimostra? Se il conto corrente, ad esempio, era alimentato soltanto dalla pensione dell’anziano. In questo caso è facilmente dimostrabile che l’anziano non aveva la volontà di donare ogni mese la metà della sua pensione alla badante.

In questo caso è possibile dimostrare che il conto cointestato non è stato aperto per avere un rapporto finanziario alla pari o per regalare mensilmente metà della pensione alla badante, ma solo per motivazioni di ordine pratico (evitare, ad esempio, all’anziano di recarsi in banca per l’esecuzione delle operazioni).


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Se gli eredi sono in grado di dimostrare la simulazione, quindi, alla badante non spetta il 50% delle somme presenti sul conto corrente con lei cointestato (ma solo a patto che sia possibile stabilire che i soldi versati sul conto erano di esclusiva proprietà dell’anziano).

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