Conto corrente e Covid-19: come difendere i risparmi?

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21/03/2020

Come proteggere i soldi dall’emergenza da Coronavirus? Perché tenere stretti i risparmi può essere pericoloso? Quali pericoli corre il denaro depositato sul conto corrente? Qual è la soluzione migliore?

Conto corrente e Covid-19: come difendere i risparmi?

L’emergenza Coronavirus potrebbe incidere pesantemente sui risparmi del conto corrente? Cosa faccio, lascio i soldi parcheggiati sul conto, li nascondo o cosa? Queste sono solo alcune delle domande più frequenti, poste in un momento di forte preoccupazione, dove alberga nell’aria il clima dell’epidemia da Covid-19, che apparentemente cammina libera senza freno. Ed è legittimo chiedersi quanto denaro liquido bisogna lasciare sul conto in caso di necessità, oppure, come proiettarsi verso il futuro per evitare le perdite? Quale potrebbe essere il valore della riduzione del denaro?

Disporre di denaro liquido sul conto corrente protegge da questo clima d’inquietudine, dove i mercati crollano impattando sui patrimoni dei miliardari. Ci si chiede, come può difendersi il piccolo risparmiatore? Del resto, il virus avanza segnando una forte crisi sanitaria ed economica. E, altresì vero che le prospettive per il prossimo futuro portano a pensare a una riduzione del capitale in banca, poiché, tasse, inflazione, spese potrebbero essere le voci divoratrici dei risparmi. Cosa significa? Ad esempio, mille euro risparmiati potrebbero subire una riduzione di quasi l’80% del loro valore.

Cosa faccio lascio i soldi parcheggiati sul conto, li nascondo o cosa?

Non esiste una vera e propria linea guida da seguire. Molto dipende dalle esigenze, ma secondo gli esperti del comparto finanziario il denaro cash non dovrebbe superare il 10%. Tuttavia, una delle strategie adottabili porta a mantenere circa il 30% del cash. Per il discorso dei soldi parcheggiati a titolo di riserva, quindi, della giacenza, potrebbe essere utile lasciare una somma di denaro corrispondente al netto di circa 3 mensilità. Infondo, il nocciolo della questione ruota sulle esigenze personali. Resta da dire che l’inflazione potrebbe logorare i risparmi in modo significativo.


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Proiettarsi verso il futuro per evitare le possibili perdite? Qual è la soluzione migliore?

È bene capire che il rischio maggiore è dato dall’inflazione che abbatte il valore del denaro. Per dare un’idea di quali rischi, potrebbero subire i soldi custoditi nel conto corrente rapportati ai prezzi al consumo dell’ultimo decennio, facciamo dei piccoli esempi esplicativi, quali:

  • mille euro rapportati a 10 anni si trasformeranno in 900 euro;
  • mille euro rapportati a 20 anni diventeranno 720 euro;
  • la perdita che subiscono i mille euro oscilla tra il 10% e il 28%, senza l’aggravio delle tasse.

Bisogna considerare che sui risparmi cade il valore del potere di acquisto, poi vanno aggiunte le spese. Basti pensare che il valore di 10 mila euro fermo sul conto corrente per circa 5 anni, può subire un abbattimento del 18%. Rapportandolo a mille euro il valore potrebbe anche azzerarsi o divenire solo qualche spicciolo.

Qual è la soluzione migliore? Potrebbe essere l’investimento. Il risparmiatore può trovarsi dinanzi a un alto tasso di rischio che può produrre maggiori guadagni o perdite ingenti, oppure, un basso rischio con un minor guadagno e minor rischio di perdita del capitale investito.