Conto corrente, multe salate a Natale: quando scattano e come evitarle

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26/11/2020

Conto corrente, rischio di multe salate a Natale. Tutto quello che bisogna conoscere per evitare di destare il sospetto delle banche e, quindi, delle autorità competenti. Limiti di prelievo e dell’uso del contante. Possibilità di pagamenti frazionati e tanto altro.

Conto corrente, multe salate a Natale: quando scattano e come evitarle

Conto corrente, rischio di multe salate in occasione del Natale

Non è di certo questo l’anno più fortunato per la nostra economia, profondamente segnata dalla crisi seguita all’ondata di contagi da coronavirus. Eppure, il Natale è sempre il Natale, soprattutto qui in Italia. Molti di noi, infatti, pur di far contenti figli e nipoti, saranno disposti ad aprire il portafogli un po’ mortificato da questa annata sfortunata per darsi alle spese pazze e festeggiare facendo finta che nulla sia successo. Proprio per questo, è importante, forse più di altri anni, ricordare che c’è anche il rischio di multa salata a Natale per movimenti eccessivi sul proprio conto corrente. Andiamo a vedere, allora, caso per caso, qual è il rischio e come evitarlo.

Conto corrente, rischio di multe a Natale: occhio alla soglia limite del prelievo

Spesso, quando si parla di limiti del prelievo, molti si indignano, e giustamente, sostenendo di voler disporre a proprio piacimento del denaro che si è tanto sudato. In effetti c’è subito una cosa da chiarire: l’unico limite al prelievo imposto dalle banche è quello della disponibilità della filiale presso la quale si ha intenzione di prelevare. Per il resto, in linea teorica sarebbe possibile anche prelevare tutto il denaro a disposizione e decidere di chiudere il conto corrente. Il limite che però bisogna necessariamente rispettare, se non si vuole correre il rischio di multe salate, è quello relativo all’utilizzo del contante. Un decreto risalente al 2019, infatti, ha fissato questo limite a 2.000 euro, prevedendo anche una punizione molto dura per i trasgressori, che può andare dai 2.000 ai 50.000 euro. Inoltre non bisogna dimenticare che grossi prelievi dal proprio conto corrente, anche se non sono il alcun modo vietati dalla legge, potrebbero destare i sospetti dell’Unità d’informazione finanziaria. Soprattutto in occasione del Natale, quindi, è meglio tenere in considerazione le conseguenze legate ai movimenti bancari.


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Conto corrente, utilizzo del contante per più di 2.000 euro a Natale: è possibile?

Come abbiamo già ampiamente illustrato, esiste un limite per l’utilizzo di denaro contante: questo limite è fissato a 2.000 euro. Ma se, in occasione del prossimo Natale, avessimo bisogno di utilizzare questo metodo di pagamento per una somma maggiore, questo sarebbe possibile? In linea di massima no, ma ci sono alcune situazioni nelle quali non si infrange la legge. Si potrebbe ricorrere, ad esempio, ad un pagamento frazionato qualora fosse previsto dalla trattativa (come nel caso degli appalti per i lavori sugli immobili). Oppure potrebbe esserci un contratto, stipulato tra le parti, a prevedere tale frazionamento. In ogni caso tutto deve avvenire nella più totale trasparenza: si deve sempre poter dimostrare le motivazioni della dilazione.

Conto corrente, controlli dell’Agenzia delle Entrate: quando scattano

Di recente, vi avevamo già parlato di alcuni rischi legati al conto corrente. Vi lasciamo infine alcuni consigli che possono essere utili per evitare controlli dall’Agenzia delle Entrate. Anche se abbiamo già visto che non c’è un vero e proprio limite per il prelievo di contante dal proprio conto corrente, è sempre buona norma non superare mai la cifra di 10.000 euro. La nostra banca, infatti, potrebbe comunque insospettirsi e decidere di segnalare l’operazione alle autorità competenti. Se non si è degli evasori, chiaramente, non si ha nulla da temere. Ma, visti i tanti problemi di questo anno sfortunato, forse è meglio risparmiarsene altri in occasione del Natale.


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