Conto corrente: quali rischi si corrono nel lasciare i soldi fermi?

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17/01/2020

La paura di correre rischi blocca i risparmiatori, che seguendo la logica di racimolare soldi sul conto corrente senza muoverli. Un’operazione di risparmio che potrebbe risultare dannosa.

Conto corrente: quali rischi si corrono nel lasciare i soldi fermi?

Lasciare nel conto corrente dei soldi fermi, seguendo la logica di accumulare denaro in un solo posto, un poco alla volta non è del tutto un’idea sbaglia. Infondo, si tratta di una logica di risparmio, un modo di fare, appreso da bambini. La classica lezione di vita impartita dalla nonna: “conserva oggi, trovi domani”. Ecco, forse questo è il motivo che spinge i risparmiatori a lasciare i soldi fermi sul conto corrente, ma anche (forse) bloccati dall’idea di perdere il denaro accumulato, investendo in un’operazione che possa risultare “rischiosa” compromettendo il valore del capitale. Del resto, gli attuali tassi d’interesse non offrono grandi vantaggi, e la situazione economica italiana non è certamente delle più floride. Forse, attendere tempi migliori per investire il denaro non è del tutto sbagliato, ma fino a che punto conviene tenere fermi i soldi sul conto corrente?

Conto corrente e soldi fermi: un binomio vincente?

Le ultime considerazioni in merito al congelamento dei capitali sui conti correnti, sono chiare è parlano di un controvalore all’incirca di 1.500 miliardi di euro. Ossia, gli investitori italiani tengono fermo il denaro sui conti correnti, in breve i soldi non circolando come dovrebbero. Nel merito della questione, l’Autorità Bancaria Europea ha evidenziato come nei conti correnti degli italiani, ma non solo, anche in quelli europei vi sia ferma una discreta liquidità per un valore di circa 10 mila euro.

Tutto sommato, persiste un po’ ovunque l’opinione di non toccare i soldi dal conti correnti, come una sorta di tutela della liquidità, infondo non si corrono rischi. La verità è un’altra il denaro presente sul conto, lì fermo per evitare i possibili rischi di un investimento o semplicemente per averli disponibili all’occorrenza, potrebbero subire un contraccolpo di valore, ossia i soldi potrebbero per effetto dell’inflazione svalutarsi.


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Conviene investire i soldi e non lasciarli fermi nel conto corrente?

Bisogna considerare che la valutazione dei prezzi al consumo porta un aumento al +2%, un elemento da non sottovalutare. Infatti, conti alla mano la procedura più adeguata è quella di prendere i soldi sul conto e investirli in un fondo che renda almeno il +2%.

Perchè investire il denaro? La prima valutazione da fare riguarda la perdita dell’interesse del +2% che verrebbe meno con i soldi non investiti, ma fermi sul conto corrente. Poi, bisogna valutare le diverse spese che potrebbero intaccare il capitale. Parliamo del possibile rischio della riduzione del capitale per l’effetto dell’inflazione, e dei costi annui del conto corrente, nonché, delle spese di commissioni.