Conto corrente: quanto è reale il rischio che lo svuotino

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30/03/2020

Come la truffa informatica svuota il conto corrente? Chi fornisce i dati sensibili del correntista? Come avviene l’accesso al conto? Come tutelare i propri risparmi?

Conto corrente: quanto è reale il rischio che lo svuotino

Il conto corrente viene esposto a continue minacce. Spesso si tratta di importi che portano in diminuzione il conto di somme gestibili, come ad esempio le commissioni, l’imposta di bollo, eventuali patrimoniali o prelievi forzosi elementi che alla luce del sole incidono portando in riduzione il conto. Tuttavia, alcune di queste voci possono essere aggirate con facilità. Ma, esiste la reale ipotesi che il conto corrente venga svuotato con un clic. Il correntista può adottare diverse strategie in campo per ostacolare il ricadere in automatico delle spese innanzi descritte e, soprattutto per tutelare il conto.

Conto corrente: le voci che lo svuotano

Diciamola tutta il solo pensare di andare il banca e trovare il conto svuotato mette i brividi. Specie se abbiamo racimolato qualche risparmio, poi scopriamo che i soldi sono volati via e, il conto è stato letteralmente risucchiato. Ma, sarà una circostanza attendibile? Quanto è reale questa ipotesi? Purtroppo con il magone allo stomaco, dobbiamo constatare che è una di quelle circostanze veritiere. Ritrovarsi con il conto svuotato per opera di un hacker è una delle truffe informatiche del momento. Infatti, si tratta di professionisti che entrano nel conto corrente altrui svuotandolo con un clic. In sostanza, la truffa informatica si realizza attraverso l’ignara collaborazione del correntista titolare del conto trafugato.

La truffa informatica: quello che (forse) non sai


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L’hacker entra nel conto corrente e lo svuota. Come? Spostando i soldi presenti sul conto a un altro conto corrente, senza lasciare alcuna scia percorribile dagli investigatori. L’unico ostacolo che si interpone alla truffa informatica è il codice e la password che consente l’accesso al conto è il correntista. C’è da dire che gli istituti di credito hanno adottato un protocollo contro le truffe informatiche molto alto di protezione. Solitamente i dati con cui l’hacker entra in possesso del conto vengono fornite dal correntista attraverso un giro di false email. Con le quali, l’ignaro correntista concede nelle mani dei malfattori i dati sensibili per accedere al conto corrente.

La mail che svuota il conto corrente

Il sistema è il classico di tutte le truffe più o meno. L’Hacker invia una lettera al correntista con la richiesta d’informazioni. Ora, la missiva in questione è un camuffato messaggio dell’istituto di credito, di conseguenza inganna il correntista. Il messaggio è semplice parte con la richiesta di un aggiornamento dei dati con l’indicazione di un link che il correntista deve pigiare e seguire le indicazioni inserendo i dati bancari che consentono l’accesso al conto corrente. Il correntista convinto che si tratti di un aggiornamento diretto della banca clicca sul link e inserisce tutti di dati del proprio conto corrente. In quell’istanza nel pc viene inserito un virus che trafuga i dati sensibili attraverso i quali l’Hacker procede a svuotare il conto corrente.

Come sapere per tutelarsi dagli hacker

La prima regola che non bisogna mai dimenticare riguarda la comunicazione dei dati sensibili, la banca non richiede mai aggiornamenti attraverso una mail. Se il correntista riceve una mail del genere la deve distruggere, ossia la cancella senza aprirla. È importante controllare l’oggetto della lettera, da esso è possibile risalire nell’immediato alla truffa. In sostanza, la banca non invita il cliente cambiare i dati attraverso un email, in nessun modo il correntista deve cliccare su link che richiedono dati d’accesso al conto corrente. Nel caso di aggiornamenti la banca contatta il cliente prendendo un appuntamento, affinché il correntista apponga la firma sulla presa visione degli aggiornamenti.