Conto correnti in Svizzera: 30 giorni per regolare la propria posizione in Italia

-
07/02/2020

Conti corrente in Svizzera, controlli per coloro che non sono in regola: ecco la nota della Svizzera che metto un freno sul blocco invio dati.

Conto correnti in Svizzera: 30 giorni per regolare la propria posizione in Italia

I conti correnti in Svizzera subiscono un freno, la Svizzera ha comunicato che per i titolari di conti correnti nel Paese elvetico, che  hanno deciso di non consentire lo scambio di informazioni a livello fiscali con l’Italia, e non hanno comunicato alla confederazione un domicilio per ricevere notifiche dalla Svizzera, i dati dovrebbero essere inviati all’Agenzia delle Entrate. È possibile opporsi a tale decisione facendo ricorso entro trenta giorni. In questo modo si instaura un contenzione nel Paese elvetico e si ha il tempo per regolarizzare la propria posizione in Italia.

Conto correnti: il controllo fiscale per chi non si è messo in regola

Nello specifico le autorità italiane sono interessai ai clienti della Banca della Svizzera Italiana (BSI). In particolare, i nomi di clienti non noti che avevano uno o più conti correnti non dichiarati presso la BSI e risultavano residenti in Italia e che non avevano fornito il consenso della loro conformità fiscale nonostante molteplici solleciti. Questo ha portato a sospettare di evasioni ai fini fiscale.

Il periodo in esame: dal 23 febbraio 2015 al 31 dicembre 2016

Il periodo in questione riguarda il fattore temporale compreso tra il 23 febbraio 2015 e il 31 dicembre 2016, prima dell’entrata in vigore dello scambio automatico delle informazioni con l’UE.  Ed ecco perché la Svizzera ha emanato il foglio federale contenenti le nuove disposizioni in merito ai clienti che non hanno dato il consenso all’invio dei dati fiscali.


Leggi anche: ISEE corrente 2021, novità sulle istruzioni: cos’è e come funziona

Ti potrebbe interessare anche: Conto corrente: la banca può autorizzare la chiusura all’improvviso