Contratto di distacco: requisiti, trattamento economico e adempimenti

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08/04/2020

Il contratto di distacco del lavoratore è quando un datore di lavoro “presta” ad un altro datore alcuni suoi dipendenti. Ecco la nostra guida.

Contratto di distacco: requisiti, trattamento economico e adempimenti

Il contratto di distacco, disciplinato dall’art. 30 del D.Lgs. 276/2003 e dalla Circ. Min. Lav. 15 gennaio 2004 n. 3, si verifica quando il datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse aziendale, mette temporaneamente a disposizione di un altro soggetto (che normalmente è un altro imprenditore) alcuni tra i suoi dipendenti. Vediamo definizione, requisiti e adempimenti di questa tipologia di contratto.

Contratto di distacco: definizione

Il distacco si realizza quando un datore di lavoro, per soddisfare un proprio concreto interesse trasferisce temporaneamente uno o più lavoratori presso un altro datore per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa.

Quindi, il contratto di distacco coinvolge tre diversi soggetti:

1)il lavoratore dipendente coinvolto;

2)il datore di lavoro distaccante, ovvero colui che dispone il distacco e che rimane titolare del rapporto di lavoro;

3)il datore di lavoro distaccatario, ovvero colui che “riceve” presso la sua sede il lavoratore ed esercita il potere organizzativo/direzionale.

Durante il periodo di distacco i poteri direttivi e organizzativi sono esercitati dal soggetto distaccatario (azienda che riceve in distacco il lavoratore), mentre il potere disciplinare rimane al datore di lavoro (distaccante).

Inoltre, il lavoratore può effettuare la sua prestazione presso il distaccatario anche solo parzialmente, continuando a svolgere presso il distaccante la restante parte della prestazione.

Requisiti del contratto: interesse al distacco, temporaneità e attività lavorativa

Un contratto di distacco potrà essere attivato solo se sono presenti i seguenti requisiti:

a)l’interesse del datore di lavoro distaccante;

b)la permanenza nel nuovo luogo di lavoro sia temporanea;

c)lo svolgimento di una attività specifica e determinata.

Interesse al distacco

L’interesse è proprio del datore distaccante e può essere legittimato da qualsiasi interesse produttivo, legato alle esigenze dell’impresa piuttosto che a quelle dell’imprenditore in quanto persona fisica. Esso deve, quindi, essere specifico, rilevante, concreto e persistente per tutto il periodo in cui il distacco è disposto. 

Nel caso in cui venisse meno l’interesse, per l’avvenuto soddisfacimento dello scopo o il suo cessare, determina l’immediata carenza di un requisito sostanziale e comporta l’illegittimità del distacco ove si prolunghi oltre.

Temporaneità

Il distacco per sua natura deve essere temporaneo. Quindi, indipendentemente dalla durata del distacco non può trattarsi di un contratto definitivo. 

Inoltre, è lecito anche per periodi di tempo relativamente lunghi, purché vincolato a una data, al compimento di un’opera o servizio. 

Insomma, senza il requisito della temporaneità, il distacco può ritenersi illecito essendo in presenza di un vero e proprio trasferimento.

Oggetto e luogo dell’attività lavorativa

Le attività lavorative svolte dal lavoratore durante il distacco devono essere specifiche e funzionali al soddisfacimento dell’interesse proprio del distaccante. 

Quindi, le mansioni e i compiti del lavoratore distaccato devono essere precisati e organizzati al fine di perseguire uno scopo ben individuato e non generico.

Normalmente, la prestazione del lavoratore distaccato, viene svolta nella sede del distaccatario, ma non è escluso che, a seconda della natura, questa possa svolgersi in una o più sedi, anche diverse da quella dell’azienda distaccataria. 

Trattamento economico e normativo

Il distaccante rimane responsabile del trattamento economico e normativo a favore del lavoratore, compresi i trattamenti per ferie, permessi, scatti di anzianità, progressioni di carriera, e ogni altro istituto retributivo.

Il distacco che comporti un mutamento di mansioni deve avvenire con il consenso del lavoratore; in caso contrario il provvedimento è illecito. Nel caso in cui, invece, al lavoratore vengono attribuite mansioni superiori, spetta la retribuzione (maggiore) corrispondente comprese eventuali indennità specifiche (es: indennità di cassa).

Il distacco può comportare anche un trasferimento, per comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive, a un’unità produttiva situata a più di 50 Km da quella in cui il lavoratore è adibito.

Adempimenti del distaccante

Al datore di lavoro distaccante, titolare del rapporto di lavoro, fanno capo tutti gli adempimenti, quali, per esempio:

a)la comunicazione del distacco entro 5 giorni con modello UNILAV;

b)la comunicazione per iscritto al lavoratore del distacco;

c)l’apertura di una posizione assicurativa territoriale, in caso di lavorazioni diverse da quelle abituali;

d)la consegna della certificazione CUD;

e)le scritture sul LUL;

f)la redazione e consegna di prospetti paga al lavoratore;

g)l’infortunio sul lavoro e di malattia professionale. Spetta al datore di lavoro distaccante effettuare la denuncia entro tre giorni. Il lavoratore deve inviare il certificato anche al datore distaccatario.

Inoltre, se il datore distaccatario intende riconoscere al distaccato ulteriori emolumenti retributivi, è tenuto a comunicarli al distaccante, che ha l’obbligo di inserirli nel LUL ai fini dell’applicazione e dei conteggi per i relativi adempimenti retributivi, contributivi e fiscali.

Adempimenti del distaccatario

Il datore di lavoro distaccatario è tenuto, invece:

a)ad annotare i dati del lavoratore nel proprio LUL (l’omissione non comporta sanzioni);

b)a formare, informare e addestrare il lavoratore distaccato sulle misure di sicurezza e igiene presenti in azienda.

Esempio di lettera distacco

Comunicazione UNILAV di distacco

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