Contributi con “saldo e stralcio” come ripristinare l’importo per la pensione?

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19/02/2020

Contributi con “Saldo e stralcio” subiscono una forte riduzione, è possibile risanare le differenze con il versamento di contributi volontari?

Contributi con “saldo e stralcio” come ripristinare l’importo per la pensione?

Con l’adesione alla misura “Saldo e Stralcio” molti contribuenti hanno sanato i contributi previdenziali non pagati, utili per il raggiungimento del requisito contributivo per la pensione dei lavoratori autonomi e dei professionisti. Questi contributi hanno subito una forte riduzione, un lettore ci chiede come può integrarli.

Contributi con “saldo e stralcio” e riduzione 

Buongiorno,

ho aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali 2019 con “saldo e stralcio”, il cui importo è stato da me completamente pagato entro il 30 Novembre 2019.

Ho letto sulla vostra pagina web che l’Inps accrediterà, in tal caso, solo la somma degli importi effettivamente pagata.

Siccome i  miei contributi relativi agli anni 2009 e dal 2011 al 2016 risultano parzialmente non pagati, vi prego di farmi sapere se è possibile versare i contributi mancanti anche dopo aver completato il pagamento del saldo e stralcio 2019.

In caso di vostra risposta positiva, vi prego di farmi sapere qual è la funzione del portale dell’Inps che devo attivare per versare volontariamente i contributi dei suddetti anni.

In attesa di una vostra rapida e gentile risposta,

Cordiali Saluti

Accredito contributi Inps 

Verranno accreditate le somme effettivamente pagate, quindi, dal punto di vista previdenziale chi utilizzerà il Saldo e Stralcio rischierà una pesante riduzione della copertura previdenziale. La riduzione sarà su due fronti, sia ai fini del diritto che sulla misura della pensione. Questo accade in quanto non è prevista la copertura da parte dell’INPS o delle Casse Professionali della cifra originariamente dovuta e non versata a titolo di contribuzione IVS.

Recuperare la parte contributiva mancante

È possibile in alcuni il versamento dei contributi volontari per i  lavoratori che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa, sono ammessi anche i lavoratori iscritti alla Gestione separata, per:

  • perfezionare i requisiti di contribuzione necessari al raggiungimento del diritto alla prestazione pensionistica;
  • incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, nel caso si sono già perfezionati i requisiti contributi richiesti.

Per poter accedere alla contribuzione volontaria bisogna chiedere l’autorizzazione dei versamenti all’Inps, la domanda è subordinata alla cessazione o interruzione del rapporto di lavoro.

I contributi volontari possono essere versati solo per coprire periodi in corso e non possono essere utilizzati a copertura di anni precedenti scoperti da contribuzione o coperta in parte (come nel caso specifico).  


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Pace contributiva 

Inoltre, l’Inps con la circolare n. 35 del 05 marzo 2019, che ha chiarito in via sperimentale la possibilità di riscattare i periodi non coperti da contribuzione.

Questa misura è restrittiva, infatti prevede come requisito, che il lavoratore richiedente risultino privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non sia già titolari di pensione. 

Questa misura non si può utilizzare per coprire contribuzione omessa. Questo significa che non è possibile usare questa misura agevolata per contributi non versati dal datore di lavoro.

Quindi, nel suo caso non può integrare i contributi per gli anni coperti in parte con il saldo e stralcio, ma può optare per il versamento dei contributi volontari se ha cessato il rapporto lavorativo. Il versamento dei contributi volontari è oneroso, le consiglio di rivolgersi ad un patronato e procedere con una simulazione. Se le conviene, può presentare domanda di richiesta all’Inps sempre tramite il patronato.