Contributi da riscatto per recupero anni privi di contribuzione

Buongiorno,

leggo frequentemente le vostre consulenze ai quesiti a Voi posti in tema pensionistico. 

Vi sottopongo anch’io una richiesta.

Sono nato nel 1962 e lavoro ininterrottamente dal 01.05.1982. In precedenza dal 15.09.1981 al 30.04.1982 lavorai per primaria Compagnia Assicurativa come collaboratore ma, all’epoca, non vi era obbligo per attività svolta, di contribuzione Inps. Ho conservato le lettere di incarico e le buste paga. Al fine di anticipare l’accesso alla “pensione anticipata” vi è modo ora di riscattare, con oneri a mio carico, quel periodo versando i relativi contributi? Con quali modalità? Questi contribuiti concorrono al montante pensionistico? 

Vi ringrazio per l’attenzione, cordiali saluti.

E’ possibile sanare la situazione attraverso i contributi da riscatto che possono essere versati per coprire periodi, altrimenti privi di contribuzione, per i quali:

  • vi è stata omissione nel versamento all’Inps dei contributi obbligatori che non possono essere, altrimenti, recuperati essendo intervenuta la prescrizione di legge;
  • non vi era l’obbligo del versamento contributivo;
  • sono state introdotte particolari disposizioni legislative.

A differenza dei contributi figurativi, il cui accredito è gratuito, il riscatto è sempre a titolo oneroso e si perfeziona con il pagamento di un onere di riscatto.

Contributi da riscatto: quando?

È consentito riscattare i periodi di lavoro non coperti da contribuzione (omessi) e per i quali non sussiste più l’obbligo assicurativo (prescritti), se i contributi risultano non versati:

  • dal datore di lavoro per attività lavorativa subordinata;
  • dal titolare di impresa artigiana o commerciale per i coadiuvanti;
  • dal titolare del nucleo coltivatore diretto, colono e mezzadro in favore dei familiari coadiuvanti.
  • dagli iscritti alla gestione separata che non siano titolari all’obbligo contributivo.(circolare 101/2010) 

È consentito riscattare i periodi non coperti da contribuzione relativi:

  • il corso legale di laurea, le lauree brevi e i titoli di studio ad esse equiparati;
  • l’attività lavorativa svolta all’estero in Paesi non convenzionati;
  • l’astensione facoltativa per maternità che si colloca al di fuori del rapporto di lavoro;
  • gli anni di praticantato effettuati dai Promotori finanziari;
  • l’attività svolta con contratto di collaborazione coordinata e continuativa per periodi antecedenti il 1.4.1996;
  • i periodi non lavorati e privi di contribuzione previsti da specifiche disposizioni di legge e comunque successivi al 31.12.1996;
  • periodi di lavoro svolto con contratto part time;
  • i periodi di lavoro socialmente utili per la copertura delle settimane utili per il calcolo della misura delle pensioni
  • ulteriori periodi di riscatto previsti da specifiche disposizioni di legge. 

In conclusione

Visto che il periodo da lei indicato svolgeva attività di collaborazione, che tale periodo si colloca anteriormente il 1 aprile 1996, può versare i contributi da riscatto per coprirlo. Tali contributi concorreranno al montante pensionistico. La domanda può essere presentata alla sede Inps territorialmente competente per residenza, allegando la documentazione richiesta  o dove previsto in via diretta al sito internet dell’Istituto (www.inps.it).

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.