Contributi figurativi: cosa sono e chi ne ha diritto

I contributi figurativi a differenza di quelli effettivi non vengono versati dal datore di lavoro, ma dall’INPS.

L’INPS spiega che i contributi figurativi sono riconosciuti nei periodi in cui l’attività lavorativa è sospesa o il lavoratore percepisce una retribuzione in misura ridotta.

Vi sono due tipi di contributi:

  • i contributi effettivi che si riferiscono a un periodo in cui il lavoratore regolarmente e impiegato;
  • i contributi figurativi che riguardano invece periodi in cui non è possibile lavorare.

Contributi figurativi possono anche essere come contributo “fittizi”.

I contributi fittizi vengono percepiti anche quando si è avuto un’indennità a carico dell’INPS. Come ad esempio la disoccupazione, indennità di malattia o congedo di maternità. Ci sono casi in cui il lavoratore è posto in cassa integrazione e i contributi fittizi vengono accreditati d’ufficio dall’INPS, altri invece deve essere l’interessato a fare domanda.

Contributi figurativi per la pensione sono vantaggiosi o svantaggiosi?

I contributi fittizi, dobbiamo ricordare, che non hanno la stessa valenza di quelli effettivi. Ad esempio per la pensione anticipata sono necessari 35 anni di contributi effettivi e si possono conteggiare almeno 5 di tipo figurativo. In altri casi, i contributi fittizi non vengono conteggiati nel calcolo della pensione di vecchiaia contributiva, quella anticipata contributiva e la cosiddetta opzione donna.

Contributi figurativi quando si fa richiesta

Ci sono casi in cui contributi fittizi vengono accreditati solo in seguito a una domanda come per il servizio militare, per le assenze del lavoro motivate da malattia, infortunio, maternità, congedo parentale, malattia del bambino, permessi legge 104, aspettative per lo svolgimento di funzioni pubbliche elettive o per l’assunzione di cariche sindacali.

Per quanto riguarda questi contributi fittizi, questi determinano la maturazione ai fini pensionistici e il calcolo dell’importo.

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Contributi figurativi INPS per dipendenti privati

I dipendenti privati possono fare richiesta per l’accredito dei contributi figurativi INPS solo per determinati periodi come ad esempio: il servizio militare, il periodo di maternità o congedo parentale, per il congedo straordinario legge 104.

I contributi fittizi vengono accreditati d’ufficio, per i dipendenti privati, quando il lavoratore ha beneficiato di indennità di mobilità e disoccupazione, di progetti di lavoro socialmente utili, di contratto solidarietà difensivo e della cassa integrazione guadagni straordinaria.

Contributi figurativi dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici possono, anche loro, riscattare determinati periodi per i contributi figurativi. Come: le aspettative sindacali o per cariche elettive non retribuite, congedi di maternità o paternità. Vengono, invece, accreditati d’ufficio i contributi fittizi legate a periodi di maternità con retribuzione assente o ridimensionata, per l’assenza dal lavoro per motivi di malattia del bambino sempre privi di retribuzione.

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Contributi figurativi: cosa sono e chi ne ha diritto ultima modifica: 2018-08-11T09:15:27+00:00 da Maria Di Palo

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.