Contributi figurativi per quota 100: quali sono limitati e quali no?

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12/02/2019

Quali e come possono essere utilizzati i contributi figurativi nei 38 anni di contributi per la quota 100?

Contributi figurativi per quota 100: quali sono limitati e quali no?

Per quota 100 i contributi figurativi sono conteggiati o ci sono dei limiti. Grazie attendo risposta

La circolare 11 /2019 dell’INPS specifica che per la quota 100 “Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.”.

La cosa ha allarmato molto i lavoratori che prendendo alla lettera la cosa ha pensato che i 35 anni citati dovessero derivare da contributi effettivi ma così non è. I 35 anni utili al perfezionamento della pensione di anzianità devono essere costituiti da contributi obbligatori, da riscatto, volontari, figurativi con l’esclusione di quelli derivanti da malattia e da disoccupazione indennizzata.

Il limite dei contributi figurativi, quindi, utilizzabili per la quota 100 sono soltanto, quindi, nel conteggi di 35 anni e limitatamente ai contributi figurativi da malattia e da disoccupazione. Se si possiedono, ad esempio 35 anni da lavoro effettivo  e 3 anni di Naspi, i 38 anni di contributi sono raggiunti. Se si possiedono, ad esempio, 34 anni di contributi da lavoro, 1 anno di contributi figurativi da militare e 3 da disoccupazione, i 38 anni di contributi sono raggiunti. Il limite è solo nel raggiungimento dei 35 anni, per il resto si possono utilizzare tutti i contributi figurativi, compresi quelli da Naspi e da malattia.


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