Contributi figurativi: validi al diritto o anche alla misura della pensione?

I contributi figurativi servono solo per raggiungere la pensione o vengono utilizzati anche nel calcolo dell’assegno pensionistico?

In questo ultimo periodo si è molto parlato dei contributi figurativa sopratutto in relazione ai 35 anni di contributi validi al raggiungimento della pensione di anzianità che escludono dal conteggio quelli derivanti da disoccupazione indennizzata e da malattia. Ma come sono considerati i contributi figurativi ai fini pensionistici, vengono utilizzati solo per raggiungere il requisito contributivo o vengo usati anche per il calcolo dell’assegno? Vediamo, attraverso la normativa, rispondendo al quesito di un nostro lettore.

Contributi figurativi per la pensione

Un nostro lettore, proprio riguardo i contributi figurativi, ci chiede: “Spett.le Redazione, desidererei sapere se, i contributi figurativi: “Disoccupazione – Maternità – Servizio Militare” riconosciuti dall’INPS, vengono calcolati solo ai fini del diritto per l’eventuale raggiungimento ancor prima del tempo dovuto del requisito minimo pensionabile richiesto, o anche ai fini  della misura del calcolo dell’assegno pensionistico. Nell’attesa di una vostra pregevole risposta, porgo distinti saluti.”.

I contributi figurativi sono contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi durante i quali:

  • non ha prestato attività lavorativa né dipendente né autonoma;
  • ha percepito un’indennità a carico dell’Inps;
  • ha percepito retribuzioni in misura ridotta.

e sono utilizzabili

  • “a copertura” se il periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è completamente scoperto di contribuzione e non risultano, quindi, accreditate settimane per attività lavorativa soggetta a contribuzione obbligatoria;
  • “ad integrazione” se nel periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è stata corrisposta una retribuzione ridotta che ha determinato l’obbligo del versamento contributivo e, il conseguente, accredito di settimane sul conto assicurativo dell’assicurato;
  • “ad incremento” se l’attività lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.

I contributi figurativi, tranne rari casi in cui è specificato, come ad esempio nella maggiorazione contributiva per gli invalidi, sono validi sia al diritto che alla misura della pensione e, quindi, valgono sia per la copertura contributiva utile ad arrivare prima al pensionamento che al calcolo dell’assegno pensionistico.

I contributi figurativi di cui parla il nostro lettore, disoccupazione, maternità e servizio militare, nello specifico, sono utili sia al diritto che alla misura, con i limiti riportati ad inizio articolo per quel che riguarda la disoccupazione indennizzata.

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.