Contributi maternità per donne che non lavorano: ecco quando è possibile avere quelli figurativi

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11/07/2018

Anche per le maternità che si verificano al di fuori del rapporto di lavoro è possibile chiedere l’accredito dei contributi figurativi per i 5 mesi di astensione obbligatoria, ecco come.

Contributi maternità per donne che non lavorano: ecco quando è possibile avere quelli figurativi

I contributi figurativi per la durata del’astensione obbligatoria per maternità possono essere richiesti anche per periodi di maternità che si sono verificati al di fuori del rapporto di lavoro, indipendentemente dal periodo in dui l’evento si è verifico a patto che la lavoratrice abbia almeno 5 anni di contributi versati (260 settimane) versati in tutto l’arco della vita lavorativa.

Contributi figurativi per maternità fuori del contratto di lavoro

Questo significa che anche le donne disoccupate che affrontano una gravidanza potranno richiedere i contributi figurativi relativi all’astensione obbligatoria per maternità (5 mesi) a patto che al momento della domanda abbiano raggiunto il requisito contributivo dei 5 anni di contributi versati nella vita lavorativa.

Per il perfezionamento del requisito dei 5 anni devono essere considerati  tutti

  • i periodi durante i quali vi è stata corresponsione di retribuzione assoggettata al pagamento dei contributi anche se non vi è stata effettiva prestazione di lavoro (ferie, malattia retribuita, ecc.);
  • i contributi accreditati per attività lav/lrativa subordinata, compresi quelli versati per lavoro domestico;

Quali lavoratrici hanno diritto ai contributi figurativi?

Hanno diritto all’accredito le lavoratrici:

  • dipendenti;
  • domestiche;
  • agricole;
  • iscritte alle forme di previdenza sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • iscritte ai Fondi Elettrici, Telefonici, Dazio, Trasporti, Volo e Ferrovieri.

Contributi figurativi: quanti e come

neonatoPer la maternità che si verifica fuori del rapporto di lavoro possono essere accreditate 22 settimane di contributi figuratifi (i due mesi che precedono il parto e i 3 mesi successivi alla nascita del bambino).

L’accredito può essere accreditato nei seguenti casi:

  • se il periodo non è coperto da altra tipologia di contribuzione (obbligatoria, volontaria, figurativa, da riscatto);
  •  
  • se il periodo da accreditare è coperto da contribuzione figurativaper disoccupazione. In questo caso si deve procedere a modificare il “titolo” dell’accredito tenendo conto che i contributi figurativi per maternità, contrariamente a quelli per disoccupazione, sono utili per perfezionare il diritto alla pensione di anzianità;
  • in presenza di contributi sia da lavoro dipendente sia da lavoro autonomo a condizione che risultino accreditati almeno 5 anni di contributi per attività lavorativa subordinata.

L’accredito avviene solo dietro presentazione di domanda da parte dell’interessata allegando alla dichiarazione sostitutiva della nascita del bambino i dati anagrafici della madre. I contributi figurativi, poi, potranno essere utilizzati per determinare il diritto e la misura della pensione.


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