Contributi utili alla pensione quota 100: ecco come si calcolano

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05/06/2019

Contributi utili alla pensione quota 100 e pensione anticipata: dubbi sul raggiungimento dei 35 anni dei contributi puri.

Contributi utili alla pensione quota 100: ecco come si calcolano

La pensione quota 100 è valida per un triennio dal 2019 al 2021, possono farne richiesta i lavoratori con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Il requisito contributivo prevede che almeno 35 anni siano di effettivo lavoro, sono esclusi i contributi figurativi per la Naspi e la malattia. Molti i dubbi su quali contributi sono utili per il raggiungimento del requisito contributivo di 35 anni utili, analizziamo cosa prevede la normativa.

Quota 100: calcolo dell’assegno di pensionamento

Un lettore ci pone il seguente quesito: I periodi utili per il versamento dei contributi volontari non devono essere antecedenti al 1995?  Ho una settimana di contributi versati nel 1980, non possono servire ? Grazie

La normativa prevede che il lavoratore per poter accedere alla quota 100 deve aver maturano almeno 35 anni di contributi, in base ai nuovi requisiti previsti per la pensione di anzianità nel sistema retributivo e misto.

La legge 335/1995 prevede tre diversi tipi di sistemi di calcolo delle pensioni Inps, ed esattamente:

  • sistema con calcolo retributivo: per i lavoratori con almeno 18 anni di anzianità contributiva, pari a 936 contributi settimanali, al 31 dicembre 1995;
  • sistema con calcolo contributivo:  per i lavoratori neoassunti dal 1° gennaio 1996 e, quindi, privi di contributi riferiti al periodo precedente al 1° gennaio 1996;
  • sistema con calcolo misto: per i lavoratori con un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995; per contributi ante 1996 si aveva la liquidazione della quota della pensione con il sistema retributivo.


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Contributi volontari utili al raggiungimento dei 35 anni utili

Ai sensi dell’art. 9 del DPR 1432/1971 i contributi volontari sono come i contributi obbligatori ai fini del diritto e della determinazione dell’assegno pensionistico. Quindi, possono essere utilizzati sia per raggiungere il requisito contributivo richiesto dalla pensione anticipata (42 e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne); per la pensione di vecchiaia (con un’anzianità contributiva di minimo 20 anni); per il raggiungimento del requisito contributivo di 35 anni per i lavori usuranti; per la Quota 100 (un’anzianità contributiva di 38 anni). Si precisa che il contributo puro, si intende: i lavoratori che alla data del 31 dicembre 1995 erano in possesso di un’anzianità contributiva, non possono utilizzare i contributi volontari per perfezionare il requisito richiesto per la pensione anticipata e Quota 100 (ai sensi dell’art- 1 comma 7 legge 335/95).

Conclusione

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e far controllare la sua posizione contributiva nell’arco dell’intera vita lavorativa.