Contributi volontari utili al pensionamento: calcolo e costo

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06/11/2019

Posso pagare i contributi volontari per arrivare al requisito contributivo richiesto ai fini del pensionamento? Come si calcolano e quanto costano?

Contributi volontari utili al pensionamento: calcolo e costo

Calcolo dei contributi volontari utili al pensionamento nel 2019. Analizziamo come si calcolo e quanto bisogna spendere per ogni anni di contributi da recuperare, rispondendo ad un quesito di un nostro lettore: Vorrei sapere quanto costa annualmente pagarsi i contributi volontari per arrivare a quota 41. Sono nato nel 1961 ho lavorato prima dei 19 anni rientro nei lavoratori precoci e sono stato licenziato finendo la naspi maggio 2019. A marzo 2019 avevo 39 anni e 5 mesi di contributi ho iniziato a pagare i contributi volontari. Volevo sapere quanto euro devo versare per arrivare alla pensione dei 41 anni

Contributi volontari e aumento nel 2019

La circolane Inps n. 42/209 ha aggiornato i valori di retribuzione da utilizzare per determinare il valore dei contributi volontari da pagare.

Nel 2019 per effetto dell’inflazione risultano leggermente più elevati, circa +1,1% rispetto al 2018.

Questo comporta che i versamenti per l’anno 2019, saranno così suddivisi:

Per gli iscritti al fondo pensione dipendenti dovranno versare almeno 3.521,23 in un anno.

Come si calcolano i contributi volontari?

I contributi volontari da versare devono essere calcolati sulla base della retribuzione percepita l’ultimo anno. L’aliquota da operare è la stessa prevista per la contribuzione obbligatoria. Questo significa che chi decide di pagare la contribuzione volontaria in pratica deve pagare gli stessi contributi che avrebbe versato il proprio datore di lavoro, nel caso avesse continuato a lavorare, sempre considerando uno stipendio pari alla media dell’ultimo anno.


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Per capire quanto costano effettivamente i contributi volontari, bisogna fare la media delle retribuzioni percepite nell’ultimo anno, comprese le mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima).

Alla media delle retribuzioni bisogna applicare l’aliquota obbligatoria attualmente in vigore che per i dipendenti  è pari al 33%.

Da premettere che è comunque previsto il versamento di un contributo minimo, che viene rilevato applicando al risultato ottenuto l’aliquota obbligatoria al 40% del trattamento  minimo di pensione INPS: il 40% di 513,01= euro 205,21.

Quindi la spesa minima annuale è di circa 68 euro a settimana, pari a 3.520 euro all’anno.

Valore ai fini pensionistici 

I contributi volontari sono equiparati a tutti gli effetti, a quelli obbligatori e quindi ai fini pensionistici hanno lo stesso valore. Sono validi sia per la pensione anticipata, di vecchiaia o qualsiasi altra forma pensionistica anticipata in vigore.

L’unica eccezione è data dai soli contributi puri, quelli richiesti in possesso di anzianità contributiva la 31 dicembre 1995. Solo in questo caso la contribuzione volontaria non è valida  per il perfezionamento del requisito per la pensione anticipata (legge 335/1995).

Conclusione

Secondo quanto riporta, dovrebbe pagare una contribuzione volontaria per arrivare al requisito contributivo richiesto di 41 anni. Se a maggio ha finito la Naspi dovrebbe aver maturato 39,7 anni di contributi (considerando anche i contributi figurativi Naspi), quindi le mancano ancora 1 anno e 3 mesi.

Le ho illustrato come viene effettuato il calcolo dei contributi volontari.

Può rivolgersi ad un patronato e chiedere a loro di elaborare il calcolo presunto. Il calcolo effettivo lo farà l’Inps.

Le ricordo che per pagare i contributi volontari deve chiedere autorizzazione all’Inps, se viene accettata le invierà scadenze e somme da pagare. 


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