Contributo fondo perduto: cosa accade se l’azienda chiude e che tassazione è applicata?

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16/07/2020

Cosa accade se chi ha richiesto il contributo a fondo perduto è costretto a cessare l’attività? E quale tassazione è applicata sulle somme erogate? Chiarimenti.

Contributo fondo perduto: cosa accade se l’azienda chiude e che tassazione è applicata?

Il contributo a fondo perduto è un beneficio previsto dal Decreto Rilancio nei confronti di titolari di partita con attività di impresa, di lavoro autonomo o impresa agricola, che abbiano riscontrato una diminuzione del fatturato 2020 rispetto a quello del 2019.

Contributo fondo perduto

Ricordiamo che il contributo a fondo perduto spetta soltanto ai titolari di partita Iva che nel 2019 non hanno avuto compensi superiori ai 5 milioni di euro e che abbiano avuto un calo del fatturato riferito ad aprile 2020 inferiore i due terzi se commisurato a quello di aprile 2019.

Per poter attingere all’agevolazione, inoltre, è necessario che l’attività sia iniziata dopo il 31 dicembre 2018 con domicilio fiscale o sede operativa in uno dei Comuni colpiti da calamità naturali in cui, però, gli stati di emergenza erano già in atto alla data del 31 gennaio 2020.

Per approfondire l’argomento relativo al contributo a fondo perduto invitiamo a leggere l’articolo: Contributi a fondo perduto 2020: cos’è e a chi spetta

Contributo fondo perduto, quale tassazione?

Il contributo a fondo perduto non prevede tassazione sia per quel che riguarda l’IRAP che le imposte sui redditi. Le somme erogate, inoltre, non vanno ad incidere neanche sugli interessi passivi deducibili ma neanche sui agli costi passivi deducibili.

Il contributo a fondo perduto, di conseguenza, non è assoggettato ad alcuna tassazione o ritenuta.

Contributo a fondo perduto e chiusura attività

Molti, però si stanno chiedendo cosa accade se, nonostante l’erogazione del contributo l’’azienda non dovesse farcela e fosse costretta a chiudere. Se il beneficiario del contributo a fondo perduto, dopo l’erogazione dello stesso, è costretto a cessare l’attività cosa accade?

Anche in caso di cessazione dell’attività dopo aver ricevuto il contributo a fondo perduto, il beneficiario non è costretto alla restituzione delle somme ricevute. E’ bene, però, che chi ha ricevuto il contributo e cessa l’attività, conservi tutti gli elementi che giustifichino la richiesta del contributo a fondo perduto poichè potrebbe essere chiamato, anche in un secondo momento, ad esibirli per verificare l’esattezza dei dati dichiarati.

Per completezza di informazione si può leggere anche l’articolo: Contributo a fondo perduto da 1.000 a 2.000 euro: erogazione e calcolo