Controlli sui prelievi e versamenti in Banca, quelli di 10 mila euro vengono segnalati: ecco cosa si rischia

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17/07/2018

I versamenti e i prelevamenti effettuati in un mese di importo pari o superiore a 10mila euro vanno segnalati alla Banca d’Italia: ecco casa si rischia

Controlli sui prelievi e versamenti in Banca, quelli di 10 mila euro vengono segnalati: ecco cosa si rischia

Mensilmente gli istituti bancari e affini devono segnalare alla Banca d’Italia i versamenti o i prelevamenti di importo pari e superiore di 10 mila euro. Questo tipo di segnalazione non fa scattare controlli ma l’informazione va in una banca dati che viene utilizzata per procedure di antiriciclaggio o lotta a terrorismo e fenomeni di criminalità internazionale.

10mila euro la soglia stabilita

Bankitalia ha fissato la soglia di 10 mila euro per le transizioni, dichiarandolo in un documento dove si evincono le “Istruzioni di materia di comunicazioni oggettive”, pubblicate sul sito dell’istituto centrale e consultabile pubblicamente. Chi ha l’obbligo di comunicare gli eventuali movimenti in eccesso ai 10mila euro sono:

  • Istituti bancari;
  • Istituti di moneta elettronica;
  • Istituti di pagamento;
  • Poste Italiane.

Le informazioni vengono raccolte in una banca dati, che viene utilizzata per individuare i clienti sospetti. Le operazioni vengono considerate sospette solo se collegate ad altre operazioni anch’esse sospette, o se vengono effettuate da clienti con un profilo a rischio.

segnalazione versamento e prelieco maggiore di 10 mila euro

Comunicazione mensile

La comunicazione mensile è un provvedimento previsto dall’articolo 47, comma 1, del dl 231/2007, come modificato dal dlgs 90/2017, che impone l’obbligo di trasmettere periodicamente alla UIF, le informazioni contenente ogni operazione di movimento di danaro di importo pari o superiore a 10 mila euro, eseguite in un mese anche se sono più singole operazioni pari o superiori a 1.000 euro da parte di uno stesso cliente.

Quindi vengono prese in considerazioni, anche, più operazioni effettuate nel singolo mese di importo pari e superiori a 1.000 euro.

La Banca d’Italia ha provveduto fornire uno schema della comunicazione oggettiva, che va trasmessa ogni 15 del mese successivo dal responsabile della funzione antiriciclaggio.

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