Coronavirus: dopo Pasquetta la riapertura in 2 step, ecco quali

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08/04/2020

Si inizia a programmare la riapertura dell’Italia dopo l’emergenza Coronavirus: prime riaperture dopo Pasquetta.

Coronavirus: dopo Pasquetta la riapertura in 2 step, ecco quali

Quella che è stata definita la “fase 2”, ovvero la ripartenza dell’Italia, avverrà in 2 step, il primo dopo Pasquetta, il secondo dopo il 4 maggio. Vediamo come si sta cercando di calendarizzare la riapertura del Paese e il ritorno ad una vita normale dopo l’emergenza Coronavirus.

Fase 2 Coronavirus

Con il calo dei contagi e dei decessi si è deciso di procedere, subito dopo Pasqua, alla cosiddetta fase 2 divisa in due step.

Il tutto avverrà con la massima cautela e se i dati confermeranno il trend in decrescita il giorno dopo Pasquetta iniezierà il primo step che prevede qualche minima riapertura delle attività produttive ma non le uscite di casa e gli spostamenti. Il primo step dopo Pasquetta, quindi, non riguarderà gli isolamenti ma solo la produttività del Paese.

Il Premier nelle prossime ore si incontrerà con i rappresentanti delle imprese , con le Regioni e i sindacati per capire come allargare le attività consentite dal 14 aprile. Potrebbe essere consentita la riapertura delle imprese connesse alla filiera alimentare e a quella farmaceutica/sanitaria, l’agricoltura, le aziende meccaniche.

Il nuovo decreto potrebbe essere pronto già ella giornata di sabato.

Fase 2 secondo step

Il secondo step, quello che dovrebbe consentire alla popolazione di ricominciare ad uscire sempre con molta cautela e nel rispetto delle norme di sicurezza, se il trend positivo continua, dovrebbe iniziare il 4 maggio. Perchè proprio il 4 maggio? Per non permettere assembramenti e esodi nei fine settimana del 25 aprile e del 1 maggio.

Insomma per tornare ad avere una parvenza di vita normale, poter tornare ad uscire anche se con l’obbligo della mascherina, si dovrà attendere che passino tutti i fine settimana dei ponti. E questo, inevitabilmente ci porta alla data del 4 maggio.

Per la riapertura delle scuole, infine, ancora non si fanno ipotesi poichè le scuole, essendo un ambiente chiuso in cui si concentrano molte persone, sono il luogo adatto per la veicolazione dei virus.