Coronavirus e false raccolte fondi per gli ospedali: ecco come riconoscerle

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06/04/2020

Scoperte due false raccolte fondi per lo Spallanzani e il San Camillo: come sapere se i soldi che si donano vanno veramente all’ente beneficiario?

Coronavirus e false raccolte fondi per gli ospedali: ecco come riconoscerle

La Polizia ha scoperto due false raccolte fondi a favore dell’ospedale Spallanzani e del San Camillo, entrambi di Roma. In questo periodo di emergenza è emerso il grandissimo cuore degli italiani che stanno esprimendo sostegno alle vittime del Coronavirus ma anche alle strutture ospedaliere che sono impegnate a favore della lotta.

Ma anche in questo caso, come spesso accade in Italia, la solidarietà di tantissimi italiani è stata incrinata da due raccolte fondi false e abusive (in quanto non autorizzate).

Non è la prima volta che accade durante questa situazione di emergenza e continuiamo a dire che chi lucra e inganna anche in una situazione grave come quella che stiamo vivendo non è degno di rispetto alcuno.

Le false raccolte fondi

Le due false raccolte fondi dovevano raggiungere la cifra di 100mila euro, prima di arrivare alla cifra, fortunatamente, sono state scoperte dalla Polizia Postale che ha scoperto che i fondi in questione, poi, sarebbero confluite su una carta di credito di privati cittadini (che adesso saranno rimandati a processo).

La Polizia Postale mette in guardia i cittadini per evitare che si ripetano donazioni su campagne illecite. Come riconoscerle?

Come riconoscere raccolte fondi false

La Polizia Postale sottolinea che , sempre, le raccolte fondi devono avere l’autorizzazione de parte dell’ente pubblico cui sono destinate. L’ente, molto spesso, poi, pubblicizza la raccolta fondi sulla propria pagina. Si può, quindi, controllare se una raccolta fondi è vera o falsa dalla pubblicizzazione che l’ente da alla notizia.

Da controllare, inoltre, che le coordinate bancarie indicate nella raccolta fondi coincidano con quelle indicate dall’ente beneficiario sulla propria pagina di raccolta fondi. Se le due coordinate bancarie fossero diverse, quindi, ci si trova di fronte ad una raccolta fondi non autorizzata dall’ente e, molto probabilmente, fraudolenta. In questo caso la cosa migliore è quella di segnalare la difformità alla polizia postale all’indizizzo www.commissariatodips.it.