Coronavirus e soldi: dove trovare la liquidità necessaria?

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31/03/2020

Nel decreto Cura Italia il pacchetto di aiuti tra cui: cassa integrazione, buoni spesa, indennità 600 euro, voucher baby sitter, congedo parentale e carta famiglia. Ecco dove trovare i soldi per contrastare il Coronavirus.

Coronavirus e soldi: dove trovare la liquidità necessaria?

Soldi e Coronavirus, non sono due alleati, ma se da un lato il Governo ha immesso nel Paese una serie di strategia atte a contenere la diffusione del Covid-19. Dall’altra parte, la mancanza di liquidità sta mettendo a dura prova le famiglie e le aziende. Si piange per i morti, ancora troppi, perdite e non numeri che straziano il cuore e, ci si dispera per le tasche vuote. Due realtà forti a confronto, in tanti casi la liquidità scarseggiava anche prima dell’epidemia, ma non si piangevano vittime.

I posti di lavoro barcollano e, in alcuni settori il salario viene pagato in misura ridotta o parziale. Tante le difficoltà per fa combaciare le misure con la realtà, si è arrivati a sbloccare la cassa integrazione con un passaggio diretto sul conto, ma altre misure sembrano lì pronte solo sul foglio di carta. Non sono presenti soldi immediati nelle tasche dei cittadini e delle aziende. L’esigenza primaria di queste settimane resta quella di trovare i soldi quanto prima, per fronteggiare i bisogni essenziali.

Come trovare i soldi per contrastare il Coronavirus?

Nel Decreto Cura Italia sono state varate una serie di misure economiche al fine di supportare le famiglie, i lavoratori e le aziende che versano in grave difficoltà economica. L’Esecutivo ha sottolineato più volte che si tratta di piccoli passi compiuti in forma graduale. Tanti i percorsi che si stanno compiendo per arginare la lentezza burocratica. Il presidente del Consiglio ha individuato come prima data di erogazioni il 1° aprile, per richiedere e ottenere l’indennità di 600 euro prevista per la fascia di lavorati che hanno subito danni da Coronavirus.


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Rientrano nella richiesta del bonus i lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti. Inoltre, a partire dal 15 aprile i lavoratori potranno usufruire della Cassa integrazione. Per un maggiore snellimento della procedura è stato attuato una modalità semplificata predisposta in via eccezionale solo per le domande di prestazione nate attraverso il D.L. n. 18/2020. In questo modo i lavoratori potranno ottenere subito la somma di 600 euro.

Buoni spesa: 400 milioni per i Comuni

Aiuti diretti alle famiglie bisognose, in vigore da subito. Il Governo ha predisposto un fondo pari a 400 milioni da destinare ai Comuni. I sindaci disporranno nell’immediato di somme per sovvenzionare i buoni spesa. Una misura studiata per supportare le tasche vuote delle famiglie. Ai sindaci spetta la ripartizione dei buoni spesa nella comunità in base all’urgenza.

Carta famiglia 2020: prezzi scontati

La carta famiglia prevede l’acquisto di prodotti a prezzi agevolati, ossia con uno sconto del 5% (negozi aderenti all’iniziativa). La carta può essere richiesta dalle famiglie con almeno 3 figli. Con l’emanazione del Decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020, i requisiti per richiedere la misura sono stati ampliati. Nello specifico, per fronteggiare l’epidemia possono beneficiarne le famiglie con almeno un figlio. Per il momento, questo la misura è operativa per le regioni della Lombardia e del Veneto.

Cassa integrazione nove settimane con la clausola Covid-19

Nel decreto Cura Italia è presente un aiuto diretto alle aziende, attraverso la cassa integrazione di nove settimane (CIGO). Le aziende che per l’effetto dell’epidemia da Covid-19 si trovano con la chiusura dell’attività o con la riduzione della filiera produttiva, possono richiedere la cassa integrazione per un periodo che va dal 23 febbraio fino al 31 agosto.


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Il Governo ha provveduto a rinforzare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che si trovano nelle condizioni di aver perso, interrotto o ridotto l’attività produttiva. Introducendo la cassa integrazione  guadagni e in deroga. Ampliando il settore dei comparti esclusi dalla ordinaria. Infatti, possono accedere alla cassa le microimprese, con dipendenti tra 1 e 5.

Le previsioni del ministro Gualtieri vertono sulla distribuzione del denaro entro il 15 aprile con una procedura velocizzata che consente l’accredito del denaro sul conto corrente designato dei lavoratori.

Voucher baby da 600 fino a mille euro

Possono accedere al voucher baby sitter di 600 euro fino a un massimo di mille euro per i lavoratori sanitari con figli di anni 12. In presenza di disabile il limite di età viene annullato. I lavoratori possono scegliere se richiedere il congedo parentale straordinario con il 50% delle paghe, oppure, richiedere un bonus baby sitter.