Coronavirus, scuola ed Esame di Maturità a settembre: considerazioni

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12/03/2020

L’ipotesi di Turi di prolungare l’anno scolastico fino a luglio e far slittare l’esame di Stato a settembre potrebbe non essere così buona sul lungo periodo.

Coronavirus, scuola ed Esame di Maturità a settembre: considerazioni

Prendo spunto da un’intervista rilasciata da Pino Turi, segretario generale, per ciò che riguarda la Scuola, della Organizzazione Sindacale UIL, in cui tra i tanti argomenti trattati mi ha particolarmente colpito un passaggio. Nel dettaglio si parla di un possibile prolungamento dell’anno scolastico 2019/2020 fino a Giugno/Luglio e con il conseguente slittamento degli esami di Maturità a Settembre.

Esame di Maturità a settembre: considerazioni sull’ipotesi di Turi

Tengo a precisare che Pino Turi fa una ipotesi e non una proposta ma essendo indubbia la Sua competenza in materia c’è da considerare che questa ipotesi sia tutt’altro che priva di fondamento.

Quindi quali sarebbero le conseguenze di un ipotetico provvedimento in tal senso, volto sì a recuperare le settimane di lezione persa, ma che in qualche modo annullerebbero le rigeneranti vacanze estive?

Indubbiamente per le famiglie sarebbe un onere non indifferente e non parlo di costi materiali ma di impegno fattivo nel supportare un figlio che deve portare fino in fondo l’anno scolastico con l’Esame di Maturità. Quindi oltre alla rinuncia alle vacanze del nucleo familiare, va considerato e sommato lo sforzo che ogni genitore dovrebbe fare per consolare e motivare la ragazza/ragazzo in questo impegno prolungato.


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Se poi, con un abile gioco mentale, ci sostituiamo ai malcapitati studenti non possiamo fare a meno di pensare che una volta portato a termine con fatica e successo l’Anno Scolastico e l’Esame di Stato non finisce lì. Subito sotto per le selezioni per l’accesso universitario ormai previste in moltissime Facoltà.  Insomma diciamocelo un vero calvario per tutte le persone che ne resterebbero coinvolte.

Certo i genitori una cosa la possono dire a questi ragazzi se non altro rispetto ai maturandi del 2018/2019 non saranno trattati come cavie partecipando alla “lotteria dei bustoni”. Chissà nel caso questa ipotesi diventi realtà se basterebbe come consolazione.