Coronavirus: se si viaggia si rischia l’arresto e una sanzione di 206 euro

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10/03/2020

Emergenza coronavirus: divieto di transito se non si è autorizzati, si rischiano tre mesi di carcere e un’ammenda di 206 euro, le ultime disposizioni.

Coronavirus: se si viaggia si rischia l’arresto e una sanzione di 206 euro

L’emergenza coronavirus ha messo alle strette l’Italia. Per contenere il contagio il Governo ha stabilito un’ampia zona rossa che investe la Lombardia e altre 14 province. Questo nuovo Dpcm reso noto nella notte di sabato  ha creato il panico, facendo fuggire le persone che risiedevano al Nord al Sud. Questo sta comportando un aumento dei casi al Sud Italia e non solo. La irresponsabilità e la paura delle persone hanno messo a rischio i più deboli. La fuga di notizie e la cattiva informazioni ha creato quello che si è cercato di evitare.

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Provvedimenti per fermare la diffusione del Covid-19

Per tentare di fermare la diffusione del Covid-19 sono scattati divieti di entrata ed uscita dalle città con controlli affidati alle forze dell’ordine in stazioni e aeroporti. Non è possibile fare verifiche a tappeto all’interno delle regioni e verranno fatte a campione. I cittadini potranno uscire ed entrare dalle zone rosse con un’autocertificazione che serve a dimostrare perché varcano le zone di sicurezza.

Nella giornata di ieri sono arrivati degli aggiornamenti in merito circa questa disposizione. Infatti, viene precisato che gli spostamenti nei territori delineati come zone rossa sono autorizzati solo per esigenze lavoratori o situazioni di necessità per motivi di salute.


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Le persone che si spostano e sono prive di autocertificazione rischiano l’arresto fino a tre mesi e una sanzione di 206 euro.

Ieri sono arrivati importanti chiarimenti con OCDPC interpretativa dell’8 marzo sui seguenti principi: – è esclusa ogni applicabilità del divieto di transito al trasporto merci e alla filiera produttiva da e per le zone indicate; – non sussiste divieto alle persone fisiche agli spostamenti su tutto il territorio nazionale per motivi di lavoro, di necessità o per motivi di salute.
In sintesi la circolazione delle merci è possibile, così come l’attività degli autisti, fermo restando i principi di prudenza.

Per maggiori chiarimenti si consiglia di leggere: Coronavirus, chiarimenti con OCDPC: nessun divieto di transito merci e persone per motivi di lavoro o salute